Descrizione
L'HPV colpisce sia uomini che donne e può causare vari tumori: collo dell’utero, vagina, vulva, pene, ano, orofaringe, e condilomi genitali. Il rischio di contagio è alto nei giovani, soprattutto nelle donne fino ai 20 anni. Nella maggior parte dei casi, l’infezione si risolve entro 1-2 anni, ma può persistere e causare lesioni tumorali.
Negli uomini, le infezioni sono spesso meno gravi ma possono influire sulla fertilità. Il virus HPV può alterare la mobilità degli spermatozoi.
I tipi HPV 16 e 18 sono responsabili di circa il 70% dei tumori al collo dell’utero, vagina e vulva. In Italia, ogni anno il tumore al collo dell’utero colpisce circa 2.400 donne, con 500 decessi.
I tipi HPV 6 e 11 causano il 90% dei condilomi genitali (verruche), molto comuni nei paesi industrializzati. Non sono tumorali ma causano disagio fisico e psicologico.
Come difendersi dall’HPV?
- Usa sempre il preservativo, soprattutto nei rapporti occasionali. Riduce il rischio, ma non lo elimina del tutto.
- Fai il Pap-test ogni 3 anni per le donne tra i 25 e i 64 anni: aiuta a individuare precocemente lesioni che possono diventare tumori.
- Vaccinati contro l’HPV: protegge dal contagio e riduce la diffusione del virus.
La vaccinazione
Il vaccino è indicato per la prevenzione delle lesioni precancerose e dell’incidenza del cancro di:
- vulva;
- vagina;
- collo dell’utero;
- dell’ano (sia nell’uomo che nella donna).
Così come è importante anche per prevenire i condilomi (verruche) genitali.
Il vaccino può essere utilizzato in ambo i sessi a partire dai 9 anni di età e si è dimostrato efficace e ben tollerato.
Vaccinarsi significa non solo evitare lo sviluppo della malattia, ma anche le conseguenze fisiche e psicologiche che ne derivano.
