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Codice servizio: 3204

Contributi per l’alpicoltura: malghe, pascoli e infrastrutture agricole

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Descrizione

Concessione di aiuti per l’apicoltura.

Gli aiuti possono essere concessi per le seguenti misure di intervento:

  • costruzione, risanamento e adeguamento di edifici alpestri ad uso agricolo;
  • impianti di approvvigionamento idrico per il bestiame al pascolo;
  • strutture per il pascolo, come ad esempio recinti;
  • lavori di miglioramento del pascolo;
  • realizzazione di strade o teleferiche di accesso alle malghe e al pascolo.

Gli aiuti concessi ammontano a:

  • massimo il 50 per cento dei costi ammissibili per malghe di proprietà privata;
  • massimo il 70 per cento dei costi ammissibili per malghe di proprietà collettiva (enti pubblici o privati).

A chi è rivolto il servizio

  • Comuni e amministrazioni separate dei beni ed usi civici;
  • interessenze, associazioni agrarie e vicinie;
  • imprese agricole.

Requisiti

I requisiti riguardano i beneficiari degli aiuti e la superficie pascolabile netta.

  1. Beneficiari degli aiuti: i beneficiari degli aiuti devono essere iscritti nell’Anagrafe provinciale degli imprenditori agricoli (APIA) e proprietari o gestori delle malghe.
  2. Superficie pascolabile netta: le agevolazioni per l'alpicoltura sono legate a una superfice pascolabile netta di minimo di 3,0 ha (ettari) che viene utilizzata con un carico minimo pari ad 0,2 UBA (Unità Bovino Adulto) per ha.

Come fare domanda

Le domande di agevolazione devono essere presentate all’Ufficio provinciale Economia montana.


Cosa segue

Dopo la presentazione della domanda di contributo, l’Ufficio Economia montana verifica l’ammissibilità della domanda e dà avvio al procedimento amministrativo.


Tempi e scadenze

  • Le domande di aiuto per gli interventi possono essere presentate dal 1° aprile fino al 30 settembre di ogni anno;
  • l’inizio dei lavori può aver luogo solo dopo che il contributo è stato concesso. Questo non si applica alle domande dichiarate urgenti ed indifferibili a causa di eventi atmosferici o di adempimenti particolarmente gravosi imposti dalla pubblica amministrazione.

Domande frequenti

È previsto un termine entro il quale eseguire i lavori?

Si, i lavori devono terminare entro 2 anni dall’anno del decreto di concessione del contributo (n+2).

Quando posso iniziare i lavori?

I lavori possono iniziare dopo l’emissione del decreto di concessione del contributo.

È possibile chiedere un anticipo?

Si, dopo l’inizio dei lavori è possibile chiedere un anticipo del 50%.