web
Modalità offline. Versione di sola lettura della pagina.
close
Codice servizio: 3197

Contributi in caso di scavi e indagini archeologici

Aggiungi ai preferiti
Loading...
Condividi

Descrizione

La Giunta Provinciale concede contributi a soggetti privati per le spese sostenute per indagini e scavi archeologici che si rendono necessari in caso di interventi nel suolo, per tutelare, conservare e valorizzare beni culturali archeologici.


A chi è rivolto il servizio

Persone fisiche e giuridiche private che sono proprietarie o proprietari di particelle edificiali e fondiarie.

 


Requisiti

  • Autorizzazione della o del Soprintendente ai beni culturali per beni culturali sottoposti a vincolo di tutela o parere preventivo vincolante dell’Ufficio Beni archeologici per particelle nelle quali è comprovata o altamente probabile la presenza di beni archeologici;
  • l'indagine o lo scavo archeologico devono essere necessari per la tutela, la conservazione e la valorizzazione di beni culturali archeologici secondo il punto di vista della Soprintendenza provinciale ai beni culturali;
  • l’inizio dei lavori d’indagine o di scavo archeologico deve essere comunicato preventivamente all’Ufficio provinciale Beni archeologici per iscritto;
  • i relativi lavori devono essere eseguiti sotto la vigilanza e la direzione dell’Ufficio provinciale Beni archeologici. Inoltre, devono essere realizzati secondo le disposizioni e prescrizioni della o del Soprintendente ai beni culturali o dell’Ufficio provinciale Beni archeologici. Infine, devono essere eseguite osservando le direttive di scavo stabilite dall’Ufficio Beni archeologici;
  • la documentazione completa di post-scavo deve essere consegnata all'Ufficio Beni archeologici prima dell’ultimazione dei lavori;
  • i reperti rinvenuti e inventariati vengono consegnati nel deposito dell’Ufficio Beni archeologici prima della liquidazione del contributo;
  • deve essere verificata la regolare esecuzione dei lavori dall’Ufficio Beni archeologici.

Generalmente sono da prendere in considerazione i criteri per la concessione di contributi per indagini e scavi archeologici presenti nella deliberazione della Giunta Provinciale n. 1171 del 2024..


Cosa serve

Devi preparare i seguenti documenti.

Modulo di domanda

##1##.

Allegati alla domanda

Il preventivo dettagliato della ditta di scavo che esegue i lavori incluse le spese per la sicurezza ai sensi del d.lgs. n. 81 del 2008.

Se disponibili, la copia:

  • della comunicazione di inizio lavori;
  • della segnalazione certificata di inizio attività;
  • del permesso di costruire o dell’autorizzazione per interventi non sostanziali sull’ambiente naturale e sul paesaggio (bagatelle);
  • della documentazione tecnica eventualmente rilevanti.
Inoltre:
  • eventuali altri documenti richiesti dall'Ufficio Beni archeologici e ritenuti necessari ai fini della valutazione ed il completamento della domanda;
  • la copia dell’atto costitutivo e dello statuto (qualora la o il richiedente sia una persona giuridica privata);
  • procura in caso di rappresentanza;
  • copia di un documento di riconoscimento valido della o del richiedente per domande consegnate direttamente all’Ufficio Beni archeologici o trasmesse per posta;
  • la dichiarazione sostitutiva in merito alla detraibilità dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) nonché all’obbligo di detrazione della ritenuta d'acconto.

Il modulo di richiesta deve essere munito di una marca da bollo del valore di 16 euro.


Come fare domanda

Devi presentare i documenti presenti nella sezione “Cosa serve per la richiesta” all’Ufficio Beni archeologici, via Armando Diaz 8, 39100 Bolzano, tramite:

  • consegna diretta all’Ufficio Beni archeologici, firmata di proprio pugno e datata;
  • invio a mezzo posta unicamente tramite raccomandata con avviso di ricevimento A.R. firmata di proprio pugno e datata (in tal caso fa fede la data del timbro postale);
  • invio tramite posta elettronica certificata all’indirizzo PEC dell’Ufficio provinciale Beni archeologici: archaeologie.archeologia@pec.prov.bz.it, sottoscritta con firma digitale.

Cosa segue

  1. L'Ufficio Beni archeologici riceve la tua domanda.
  2. Ricevi una conferma che la tua domanda è stata protocollata.
  3. La tua domanda viene esaminata. L’esame comprende il controllo formale, l’accertamento della sussistenza dei requisiti stabiliti dai presenti criteri e della completezza della documentazione allegata. Infine, viene controllata la determinazione della spesa ammessa a finanziamento.
  4. Se sussistono i presupposti, la o il Soprintendente ai beni culturali dispone con decreto la concessione del contributo.
  5. Ricevi una comunicazione che il contributo è stato concesso.
  6. Viene dichiarata la regolare esecuzione dei lavori di scavo.
  7. Otterrai il contributo dopo la presentazione e l’esame della domanda di liquidazione.

Per ottenere il contributo invia il modulo ##1## con i seguenti allegati.

Allegati

  • Regolari ricevute di spesa quietanzate in forma digitale (fatture elettroniche in XML e relativo PDF). Devono essere state emesse dopo la presentazione della domanda di contributo, contenenti l’indicazione del Codice Unico di Progetto (cosiddetto CUP) e degli interventi eseguiti. Inoltre, i corrispondenti mandati di pagamento o quietanze, ricevute di pagamento o estratti conto. Da quest’ultimi devono risultare le effettive movimentazioni degli importi.
  • Procura in caso di rappresentanza.

Invio della domanda

Puoi presentare la domanda di liquidazione tramite:

  • consegna diretta all’Ufficio Beni archeologici, firmata di proprio pugno e datata;
  • invio a mezzo posta unicamente tramite raccomandata con avviso di ricevimento A.R. Deve essere firmata di proprio pugno e datata (in tal caso fa fede la data del timbro postale);
  • invio tramite posta elettronica certificata all’indirizzo PEC dell’Ufficio provinciale Beni archeologici: archaeologie.archeologia@pec.prov.bz.it, sottoscritta con firma digitale.

Tempi e scadenze

La domanda di contributo a deve essere presentata prima dell’inizio dei lavori nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 settembre di ciascun anno.

In veste di beneficiaria o di beneficiario devi rendicontare le spese entro la fine dell’anno successivo al provvedimento di concessione o di imputazione della spesa, se diverso.

Trascorso tale termine o il più breve termine eventualmente stabilito senza che abbia avuto luogo la rendicontazione della spesa per causa riconducibile alla beneficiaria o al beneficiario, la o il Soprintendente ai beni culturali ne dispone la revoca.

 


Domande frequenti

Dove posso avere maggiori informazioni?

Per maggiori informazioni ti invitiamo a consultare il sito Web dell'istituzione competente dedicato a questo servizio.

Posso presentare la domanda di contributo anche dopo l’inizio dei lavori?

No, la domanda deve essere presentata prima dell’inizio dei lavori.

A quanto ammonta il contributo?

L’ammontare del contributo è pari all’80% della spesa ammessa a finanziamento per gli interventi agevolabili. In nessun caso verranno concessi contributi superiori a 2,2 milioni di euro.