È possibile richiedere anticipatamente il contributo?
Se sei beneficiario puoi richiedere un pagamento anticipato in misura massima del 50% del contributo assegnato. Devi documentare l’importo complessivo dell’anticipazione concessa entro il 28 febbraio dell’anno successivo. In caso contrario, dovrai rimborsare l’intera anticipazione all’Amministrazione provinciale. La richiesta anticipo deve essere indicata già nella domanda di contributo (compresa nel modulo).
Quali spese possono essere riconosciute?
Per quanto riguarda la riconoscibilità delle spese, esistono alcuni principi fondamentali.
Gli
stipendi del personale possono essere riconosciuti fino all'ammontare massimo vigente per l'Amministrazione provinciale. Si tiene conto dello sviluppo della retribuzione in base all’anzianità. Per le retribuzioni dei direttori delle associazioni si applicano i seguenti riferimenti:
- per le associazioni di grandi dimensioni: il trattamento economico dei direttori di ripartizione della Provincia;
- per le altre associazioni: il trattamento economico dei direttori d’ufficio.
Si possono riconoscere compensi e rimborsi spese (per viaggio, vitto e alloggio) a
relatori e moderatori di iniziative formative, nei limiti previsti dai criteri vigenti per l’Amministrazione provinciale.
Un importo fino al 25% dei costi riconosciuti per ogni singolo progetto (escluso il volontariato), ma fino all’ammontare massimo complessivo di 16.000 euro, può essere giustificato quantificando le prestazioni rese a titolo di
volontariato. In tal caso viene riconosciuto un importo orario convenzionale massimo di 20 euro. Tale importo può essere adeguato annualmente da parte della Giunta provinciale tenendo conto degli aumenti in base all'indice ISTAT. Le prestazioni rese a titolo di volontariato devono essere documentate mediante la compilazione di un elenco degli associati che svolgono attività volontarie, indicando la quantità delle ore rese nonché il tipo di prestazione.
I costi ammissibili riconosciuti per ciascuna domanda di contributo non possono superare i 500.000 euro.
Cosa accade se mi è stato inviato un codice unico di progetto (CUP)?
Qualora in fase di istruttoria l'ufficio competente ti avesse inviato un codice unico di progetto (CUP; questo è il caso se il beneficiario è un’associazione), ti chiediamo di informare i tuoi fornitori, prestatori di servizi e prestatori di lavori che questo codice deve essere inserito anche nelle fatture elettroniche e digitali in relazione al progetto. Inoltre, il CUP deve essere riportato nelle quietanze riferite al progetto, in tutti i moduli e in tutti i trasferimenti bancari e finanziari effettuati in relazione al progetto.
Per la documentazione di spesa emessa prima della comunicazione del CUP, devi compilare il modulo di autodichiarazione mancanza CUP. Compila il modulo con i dati delle fatture che sono state emesse antecedentemente e che servono per la rendicontazione del contributo.
Cosa succede se dopo la concessione si rende necessario modificare il programma annuale?
L’ufficio competente può ammettere la sostituzione nell’ambito del programma annuale presentato di un’iniziativa con un’altra. Questo solo se la richiesta di sostituzione viene presentata prima dello svolgimento della variazione.
In cosa deve consistere la documentazione di spesa da allegare alla richiesta di liquidazione?
Oltre all’apposito modulo compilato, la richiesta di liquidazione deve contenere la seguente documentazione di spesa.
Elenco delle spese, che devono corrispondere a quelle riconosciute, dal quale risultino chiari i documenti di spesa (fatture, eccetera) raggruppati in base ai singoli progetti. L'elenco deve contenere l’indicazione dell’imponibile e dell’IVA, numero e data delle fatture e data dei pagamenti. Non possono essere riconosciuti documenti di spesa con data antecedente alla domanda di contributo. Le fatture emesse e i pagamenti effettuati all'inizio dell'anno successivo possono essere accettati solo se esiste un chiaro riferimento alle attività o ai progetti previsti dal programma annuale approvato dell'anno precedente.
Regolari
ricevute di spesa quietanzate in forma digitale: note spese, fatture elettroniche in formato XML e relativo PDF. Inoltre, le corrispondenti ricevute di pagamento o quietanze o estratti conto. Da quest’ultimi devono risultare le effettive movimentazioni dei corrispondenti importi. Gli operatori esonerati dall’obbligo di emissione della fattura elettronica devono indicare chiaramente nella fattura o nell’onorario gli estremi dell’esonero. L’obbligo di emettere fatture elettroniche non vale per le imprese estere. I documenti di spesa devono essere intestati al nome del richiedente. Sono ammessi altresì gli scontrini “parlanti” da cui risultino le merci acquistate e i dati identificativi del venditore.
Nel caso di rendicontazione di
spese del personale:
- elenco del personale dipendente per il periodo di riferimento;
- timesheet/prospetto ore mensile per il personale elencato (costi complessivi del personale);
- buste paga e rispettive quietanze di pagamento;
- F24 quietanzati relativi al versamento degli oneri previdenziali e fiscali.
Nel caso di rendicontazione di prestazioni effettuate a titolo di
volontariato: dichiarazione di ogni singolo associato che svolge attività volontarie. La dichiarazione deve riportare i dati anagrafici del volontario, la quantità delle ore prestate divise per progetto nonché il tipo di prestazione.