I contributi della Provincia di Bolzano sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche?
I contributi non sono cumulabili, per i costi ammissibili riconosciuti dall’ufficio, con contributi e agevolazioni statali o a carico del bilancio provinciale. Questo non vale per le eccezioni previste per le pubbliche amministrazioni. Il divieto di cumulo riguarda anche le detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazione e simili.
Cosa bisogna allegare alla domanda di rendicontazione o liquidazione del contributo?
Alla domanda devi allegare:
- domanda di rendicontazione oppure domanda di liquidazione;
- copia del documento di identità in corso di validità se la domanda è sottoscritta con firma autografa;
- fatture dei lavori eseguiti, incluse eventuali fatture d’acconto e fatture per progettazione. Le fatture possono essere in formato PDF e devono avere la descrizione dettagliata dei costi (in alternativa puoi allegare le distinte dettagliate).
Importante: le fatture devono essere intestate ai beneficiari del contributo. Inoltre, la data delle fatture deve essere posteriore alla data di presentazione della domanda di contributo. Le fatture devono riportare il codice di progetto CUP. Senza CUP sulla fattura non potrà essere liquidato alcun contributo per le fatture interessate;
- quietanza di pagamento delle fatture inoltrate: come quietanza vale il bonifico bancario o postale che attesti che la transazione sia stata eseguita (non è sufficiente l’ordine di pagamento). Qualora il bonifico sia stato effettuato online, la quietanza di pagamento deve indicare lo stato “eseguito”. Si ricorda che il pagamento deve risultare eseguito in data precedente alla data di inoltro della domanda di rendicontazione e liquidazione.
Qual è la scadenza per l’inoltro della domanda di rendicontazione o liquidazione?
Per contributi concessi su un esercizio finanziario (contributo annuale), devi presentare la domanda di liquidazione entro la scadenza. La scadenza è prevista per il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di concessione.
Esempio: Lavori di un anno con contributo concesso nel 2024. Domanda di liquidazione entro il 31 dicembre 2025.
La mancata presentazione della domanda liquidazione entro il termine stabilito comporta la revoca del contributo.
Per contributi concessi su più esercizi finanziari (contributi pluriennali) devi presentare:
- domanda di rendicontazione entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di imputazione della spesa per ogni anno escluso l’ultimo;
- domanda di liquidazione entro il 31 dicembre dell’anno successivo all’ultimo anno di imputazione della spesa.
Esempio: Domande di contributo con importi di contributo concessi su tre anni: 10.000 € per il 2024, 10.000 € e per il 2025, 10.000€ per il 2026, devi presentare:
- prima domanda di rendicontazione per il contributo del 2024 entro il 31 dicembre 2025;
- seconda domanda di rendicontazione per il contributo del 2025 entro il 31 dicembre 2026;
- la domanda di liquidazione finale per il contributo del 2026 entro il 31 dicembre 2027.
La mancata presentazione della domanda di rendicontazione /domanda di liquidazione entro i termini stabiliti comporta la revoca del contributo.
È possibile richiedere una proroga del termine di inoltro della domanda di rendicontazione o liquidazione?
In caso di gravi e motivate ragioni, puoi presentare per ogni anno entro la scadenza una domanda di proroga del termine. Tale domanda deve essere corredata da marca da bollo da 16 euro e inviata tramite PEC (energie.energia@pec.prov.bz.it). L’ufficio, dopo verifica, può concederti una proroga massima di un anno.
Come posso rinunciare al contributo o ritirare la domanda di contributo già inoltrata?
Qualora il contributo in quel momento non fosse ancora stato concesso puoi presentare il modulo di ritiro della domanda.
Qualora il contributo fosse già stato concesso, si dovrà presentare il modulo di domanda di rinuncia della domanda corredato da marca da bollo da 16€.
Puoi presentare i moduli tramite PEC (energie.energia@pec.prov.bz.it).
Come vengono calcolati i costi ammissibili?
Nel calcolo dei costi ammissibili vengono presi in considerazione i costi da preventivo. In particolare, quelli che riguardano l’intervento e comunque solo fino al raggiungimento dei massimali stabiliti. I massimali sono stabiliti ai sensi dell’art. 17, comma 2 della Delibera di Giunta provinciale del 01.04.2025, n. 216 riguardanti: esecuzione di audit energetico.