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Codice servizio: 3106

Contributi per l'ampliamento dell’infrastruttura di distribuzione di un sistema di teleriscaldamento

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Descrizione

Contributi a fondo perduto per l’ampliamento dell’infrastruttura di distribuzione di sistemi di teleriscaldamento esistenti.

I contributi sono concessi ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014 o in regime "de minimis" ai sensi del regolamento (UE) n. 2023/2831, con un ammontare massimo pari al 40 % dei costi di investimento ammissibili. I richiedenti possono scegliere per quale regime di aiuto optare.


A chi è rivolto il servizio

Imprese che gestiscono sistemi di teleriscaldamento.


Requisiti

Gli interventi devono essere realizzati nella provincia di Bolzano.

L’ampliamento della rete è incentivabile solo all'interno delle aree servite da teleriscaldamento delimitate entro il 31 dicembre 2019 tramite decreto del direttore dell'Agenzia provinciale per l'Ambiente e la tutela del clima, ovvero questo venga realizzato per alimentare tali aree.

I contributi sono concessi a teleriscaldamenti efficienti sotto il profilo energetico:

  • devono usare per almeno il 50% energia rinnovabile, oppure
  • per il 50% calore di scarto, oppure
  • per il 75% calore cogenerato, oppure
  • per il 50% una combinazione di tale energia e calore.

I costi previsti non possono essere inferiori a 5.000,00 €, IVA esclusa.

Se il contributo viene richiesto ai sensi del regime di esenzione di cui al regolamento (UE) n. 651/2014:

  • l’inizio lavori prima della domanda comporta rigetto della domanda di contributo;
  • anche fatture, contratti preliminari con versamento di caparra o con la previsione di penali in caso di inadempimento, attestazioni di pagamento di cauzioni o altri pagamenti antecedenti a tale data determinano il rigetto della domanda di contributo;
  • è fatta eccezione per le anticipazioni in caso di accordi quadro ai sensi del Codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 , e successive modifiche.

I richiedenti devono aver adempiuto agli obblighi di cui all’articolo 1, comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n. 213, qualora applicabili.

I contributi concessi a sistemi di teleriscaldamento che hanno venduto più di 5 GWh di energia termica nel 2023 possono essere liquidati se essi sono dotati di un audit energetico o se i beneficiari sono in possesso di una certificazione ISO 50001, standard internazionale per i sistemi di gestione dell’energia.


Cosa serve

  • Preventivo di spesa dettagliato comprese le eventuali spese tecniche.
  • Relazione tecnica.
  • Elenco delle utenze da allacciare con indicazione del nominativo, dell’indirizzo, dei dati catastali e, in caso di sostituzione di impianto, del combustibile utilizzato.
  • Relazione di calcolo con dimostrazione della riduzione di energia primaria ottenuta con l’intervento.
  • Planimetria generale della rete di distribuzione e dei singoli ampliamenti.

Per autenticarti devi avere:

  • la Carta Servizi attivata;
  • oppure lo SPID;
  • oppure, la carta d’identità elettronica (CIE).

Prima di poter fare richiesta, devi disporre della delega telematica per l’inoltro delle domande per persone giuridiche, che sia stata approvata dall’ufficio competente. Per ulteriori dettagli su come richiedere la delega è possibile consultare il relativo manuale. Ti raccomandiamo di assicurarti di disporre delle credenziali di accesso e di una delega valida con largo anticipo dalla scadenza per l’inoltro delle domande di contributo.

Devi acquistare una marca da bollo del valore di 16 euro, salvo i casi di esenzione previsti dalla legge.

L'imposta di bollo può essere assolta indicando nella domanda (nell'apposito spazio) il numero identificativo e la data della marca da bollo.


Come fare domanda

Puoi fare richiesta tramite il servizio online myCIVIS prima dell'avvio dei lavori, seguendo questi passaggi:

  1. clicca sul seguente link: servizio online myCIVIS, autenticati e sarai reindirizzato direttamente alla richiesta del servizio;
  2. carica i documenti richiesti (li trovi nella sezione “cosa serve per la richiesta”);
  3. inserisci i dati richiesti e invia la domanda.

Cosa segue

  1. L'ufficio riceve la tua domanda.
  2. Ricevi una comunicazione di avvio procedimento tramite posta elettronica certificata (PEC).
  3. In caso di domanda con documentazione incompleta ricevi tramite PEC una comunicazione con la lista dei documenti mancanti da inoltrare entro 30 giorni. Le domande incomplete, che non vengono completate entro 30 giorni dalla richiesta di integrazione, vengono rigettate.
  4. Le domande vengono elaborate dall’ufficio entro 150 giorni dall’inoltro della domanda, e approvate secondo l’ordine cronologico di presentazione, e fino ad esaurimento fondi.
  5. Ricevi una comunicazione di approvazione del contributo o di rigetto della domanda tramite PEC.
  6. Presenta la domanda di rendicontazione / liquidazione tramite il servizio online myCIVIS.

Tempi e scadenze

Puoi presentare le domande di contributo dal 1° gennaio al 30 giugno ore 12:00 dell’anno di avvio dei lavori.


Domande frequenti

I contributi della Provincia autonoma di Bolzano sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche?

I contributi non sono cumulabili, per i costi ammissibili, con contributi e agevolazioni statali o a carico del bilancio provinciale.

Cosa bisogna allegare alla domanda di rendicontazione o liquidazione del contributo?

Alla domanda di rendicontazione o liquidazione devi allegare:

  • fatture dei lavori eseguiti, incluse eventuali fatture d’acconto e fatture per progettazione. Le fatture devono essere in formato PDF. Inoltre, devono avere la descrizione dettagliata dei costi (in alternativa puoi allegare le distinte dettagliate).
    Le fatture senza CUP inviato dall’ufficio con la comunicazione di avvio procedimento non potranno essere ammesse alla liquidazione del contributo.
    Ai fini della liquidazione, la data delle fatture deve essere successiva alla data di presentazione della domanda di contributo.
    Non sono ammissibili le spese per gli acquisti di beni e la fornitura di servizi fra imprese associate o collegate. Questo ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014. Vale anche fra imprese con lo stesso titolare effettivo ai sensi dell'articolo 20 del decreto legislativo n. 231/2007;
  • quietanza di pagamento delle fatture inoltrate: come quietanza vale il bonifico bancario o postale che attesti che la transazione sia stata eseguita. Non è quindi sufficiente l’ordine di pagamento. Qualora il bonifico sia stato effettuato online, la quietanza di pagamento deve indicare lo stato “eseguito”. Si ricorda che il pagamento deve risultare eseguito in data precedente alla data di inoltro della domanda di rendicontazione o liquidazione.

Qual è la scadenza per l’inoltro della domanda di rendicontazione o liquidazione?

Per contributi concessi su un esercizio finanziario, devi presentare la domanda di liquidazione del contributo entro la scadenza prevista per il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di concessione.

Esempio: Lavori di un anno con contributo concesso nel 2024: domanda di liquidazione entro il 31 dicembre 2025.

La mancata presentazione della domanda liquidazione entro il termine stabilito comporta la revoca del contributo.

Per contributi concessi su più esercizi finanziari (contributi pluriennali) devi presentare:

  • domanda di rendicontazione entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di imputazione della spesa per ogni anno escluso l’ultimo, e;
  • domanda di liquidazione del contributo entro il 31 dicembre dell’anno successivo all’ultimo anno di imputazione della spesa.

Esempio:

Domande di contributo con importi di contributo concessi su tre anni: 10.000 € per il 2024, 10.000 € e per il 2025, 10.000€ per il 2026, devi presentare:

  • prima domanda di rendicontazione per il contributo del 2024 entro il 31 dicembre 2025,
  • seconda domanda di rendicontazione per il contributo del 2025 entro il 31 dicembre 2026,
  • la domanda di liquidazione finale per il contributo del 2026 entro il 31 dicembre 2027.

La mancata presentazione della domanda di rendicontazione/domanda di liquidazione entro i termini stabiliti comporta la revoca del contributo.

È possibile richiedere una proroga del termine di inoltro della domanda di rendicontazione o liquidazione?

In caso di gravi e motivate ragioni, puoi presentare per ogni anno entro la scadenza una domanda di proroga del termine. Questa deve essere corredata da marca da bollo da 16 euro e presentata tramite servizio online myCivis. L’ufficio, dopo verifica, può concederti una proroga massima di un anno. Trascorso inutilmente l’anno, il contributo è automaticamente revocato.