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Codice servizio: 3033

Contributi per interventi di restauro su beni architettonici ed artistici

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Descrizione

A sostegno degli interventi di restauro, conservazione e studio su Beni architettonici ed artistici sottoposti a vincolo di tutela storico-artistica sono previsti contributi economici.

Interventi agevolabili

  • Indagini scientifiche, perizie tecniche e stime di beni architettonici ed artistici.
  • Interventi per il mantenimento, la conservazione, il restauro e lo scoprimento di superfici, elementi di arredo fisso e oggetti mobili.
  • Misure di consolidamento statico.
  • Opere di deumidificazione.
  • Coperture di tetti.
  • Manutenzione conservativa e ricostruzione di finestre, porte, inferriate, balaustre ed elementi di ombreggiatura.
  • Ponteggi.
  • Sistemi di allarme.

Non vengono concessi contributi per interventi per i quali il contributo complessivo da concedere risulta inferiore a euro 300,00 netti. 

 


A chi è rivolto il servizio

  • Il proprietario o la proprietaria.
  • La persona autorizzata dal proprietario o dalla proprietaria. Deve presentare la dichiarazione di assenso all'esecuzione degli interventi da parte di terzi.

Requisiti

  • Aver ricevuto l’autorizzazione agli interventi da parte della Soprintendenza provinciale ai Beni culturali.
  • Il Bene culturale deve essere sottoposto a vincolo diretto o indiretto di tutela storico-artistica. Consulta: Libro fondiario, Foglio degli aggravi C.

Per quanto riguarda il vincolo indiretto, la concessione di contributi è limitata alle parti esterne, visibili dell’edificio.

 


Cosa serve

  1. Modulo per la richiesta: ##5##;
  2. Allegati obbligatori:
  • Preventivi dettagliati delle ditte: i preventivi devono essere compilati dalle ditte con l’indicazione dettagliata degli interventi sulla base delle voci, del vigente elenco prezzi provinciale, qualora disponibili. Disegni esaustivi quotati, dai quali si deducano le misure per il calcolo delle lavorazioni (in caso di opere edili);
  • Documentazione fotografica (foto dell’oggetto da diverse prospettive);
  • Dichiarazione sostitutiva in merito all'obbligo di detrazione della ritenuta d'acconto;
  • ##7##;
  • procura: è obbligatoria la procura in caso di rappresentanza per la sottoscrizione digitale e/o la presentazione telematica di documenti amministrativi;
  • Dichiarazione di assenso: è obbligatoria la dichiarazione di assenso nel caso in cui il/la proprietario o proprietaria intenda delegare terzi per realizzare l'intervento e/ o sostenerne i costi;
  • Alla domanda va allegata una marca da bollo da 16,00 euro. Domande in forma digitale richiedono l’indicazione del codice della marca di bollo telematica.

 


Come fare domanda

Per la richiesta, invia i documenti presenti nella sezione “Cosa serve per la richiesta” all’Ufficio Beni architettonici ed artistici:

  • in caso di persone giuridiche (progettisti, liberi professionisti, imprese, comuni, società cooperative, ecc.) in forma digitale tramite posta elettronica certificata all’indirizzo PEC dell’Ufficio provinciale Beni architettonici ed artistici: kunstdenkmaeler.beniartistici@pec.prov.bz.it.Tutti i documenti devono essere firmati digitalmente dal richiedente o dalla richiedente oppure da chi ne ha la procura.
  • in caso di persone private ed enti di diritto privato in forma digitale tramite PEC (posta elettronica certificata) oppure in forma cartacea per posta (raccomandata con ricevuta di ritorno) o tramite consegna diretta all’Ufficio Beni architettonici ed artistici. In questi ultimi due casi deve essere allegata la copia di un documento di riconoscimento valido del o della richiedente.

Non si accettano richieste via email.
 

 


Cosa segue

  1.  L’ufficio riceve la richiesta
  2.  Al richiedente viene inviata una conferma di ricezione, contenente il numero di protocollo e la data di acquisizione della domanda.
  3.  L'Ufficio Beni architettonici ed artistici può richiedere ulteriori documenti che ritiene necessari e invitare il/la richiedente a completare o correggere la richiesta di contributo o i documenti allegati. È obbligatorio rispondere entro 30 giorni; in caso contrario, se la documentazione non viene trasmessa, la domanda sarà archiviata.
  4.  Una volta conclusi i controlli formali e verificata la completezza della documentazione, l’Ufficio provvede ad assegnare il Codice Unico di Progetto (CUP), notificandolo al/alla richiedente mediante PEC o e-mail. Le fatture e le quietanze di pagamento devono obbligatoriamente riportare il suddetto codice.
  5.  A seguito dell’emissione del Decreto del/della Soprintendente provinciale ai Beni culturali, il contributo viene concesso o negato e notificato al/alla richiedente mediante PEC o, in caso di domanda cartacea, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. La comunicazione riporta anche le motivazioni che giustificano l’eventuale concessione o diniego.
  6.  Unitamente alla comunicazione di concessione del contributo, viene trasmesso al/alla richiedente il modulo Richiesta di liquidazione, necessario per avviare la procedura di liquidazione. Quest´ ultimo deve essere inviato esclusivamente tramite PEC o, qualora la domanda sia stata presentata in forma cartacea, mediante raccomandata A/R. La richiesta di liquidazione deve rispettare la medesima modalità utilizzata per la presentazione della domanda di contributo.
  7. Il beneficiario è tenuto a rendicontare le spese entro la fine dell’anno successivo alla concessione del contributo. Per gli interventi pluriennali, la rendicontazione deve essere presentata entro la fine dell’anno successivo a ciascuna attività prevista dal piano di finanziamento. Decorso tale termine senza rendicontazione, il contributo viene revocato. È comunque possibile richiedere una proroga motivata, da inoltrare tramite PEC o raccomandata A/R prima della scadenza.

Allegati obbligatori nella richiesta di liquidazione

  • Richiesta di liquidazione (inviata con la comunicazione di concessione del contributo).
  • Fatture.
  • Files in formato XML delle fatture elettroniche, nonché in formato PDF.
  • Quietanze di pagamento/estratti conto.
  • Dichiarazione sostitutiva in merito all'obbligo di detrazione della ritenuta d'acconto.
  • Relazione di restauro per opere di restauro.
  • Dichiarazione sostitutiva per interventi eseguiti in proprio (se applicabile).

Fatture

  • È obbligatorio che le fatture siano intestate al/alla beneficiario/a del contributo.
  • Fatture e quietanze di pagamento devono essere dotate del numero CUP comunicato al/la richiedente.
  • Nelle fatture le voci delle prestazioni fornite devono corrispondere a quelle indicate nei preventivi.
  • Le fatture e i relativi files XML devono essere inviati anche in formato PDF. In caso di trasmissione in forma cartacea i files PDF devono essere stampati ed allegati.

Altre informazioni

Liquidazioni parziali: sono possibili solo in caso di importi complessivi del contributo maggiori di 50.000 euro e solo per categorie di lavori già concluse.

Accertamento e conferma della regolare esecuzione dei lavori: La liquidazione del contributo è subordinata alla certificazione della regolare esecuzione dei lavori da parte dell’Ufficio provinciale Beni architettonici e artistici.

Decurtazione o revoca del contributo: La decurtazione o revoca del contributo sono regolate dagli artt. 68 e 69 della DGP n. 1171 del 17 dicembre 2024. Il contributo viene revocato, ad esempio, se l'opera non è conforme, anche solo in parte, all'autorizzazione e/o alle prescrizioni della/del Soprintendente ai beni culturali.

 

 


Tempi e scadenze

La richiesta di concessione di contributi può essere presentata a partire dal 1° gennaio ed entro il 30 settembre di ciascun anno.

La richiesta di liquidazione, invece, può essere inoltrata successivamente alla comunicazione di concessione del contributo da parte dell’Ufficio Beni Architettonici e Arstitici e trasmessa in qualsiasi momento, purché entro i termini previsti per la liquidazione.

 


Domande frequenti

Che cos'è un numero di protocollo?

Nell'amministrazione provinciale, il numero di protocollo è un codice identificativo univoco assegnato a un documento ufficiale al momento della sua registrazione.

Il numero di protocollo contiene informazioni, come:

  • un numero progressivo;
  • la data di registrazione.                                    

Per qualsiasi domanda relativa alla richiesta presentata all'Ufficio, è necessario indicare o avere a disposizione il numero di protocollo.

Che cos'è il modulo relativo al regime aiuti di Stato?

La presentazione della dichiarazione sul regime aiuti di Stato è obbligatoria ai sensi dell'articolo 107 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Il/la richiedente dichiara se nell'immobile oggetto degli interventi sovvenzionati viene svolta un'attività economica.

Esempi di attività economica:

  • l’immobile sottoposto a tutela, l’opera d’arte, etc. oggetto degli interventi sovvenzionati viene successivamente affittato, locato, ovvero concesso/a titolo oneroso;
  • l’immobile sottoposto a tutela, l’opera d’arte, etc. oggetto degli interventi sovvenzionati viene utilizzato per un'attività commerciale (ad esempio, studio medico, studio legale, attività alberghiera);
  • l’intervento sovvenzionato è funzionale ad un’attività finanziata principalmente dal corrispettivo pagato dai visitatori o dagli utenti o da altri mezzi commerciali;
  • l’intervento sovvenzionato è funzionale ad un’attività che va a beneficio solo di specifiche imprese e non del pubblico in generale (ad esempio, il restauro di un edificio storico utilizzato da un’impresa privata).

Esempi di forme miste (attività parzialmente economica):

  • si parla di forma mista quando le attività sono in parte di natura non economica e in parte di natura economica, ad esempio, quando l’immobile sottoposto a tutela, l’opera d’arte, etc. oggetto degli interventi sovvenzionati viene successivamente utilizzato in parte privatamente e in parte affittato, ovvero concesso/a a titolo oneroso.

In caso di attività economica è obbligatoria da parte dell’Ufficio la pubblicazione dei dati del beneficiario e del finanziamento pubblico.

Che cos'è un numero CUP?

Il numero CUP (Codice Unico Progetto) è un codice alfanumerico univoco composto da quindici caratteri che consente alla Pubblica Amministrazione di identificare ogni progetto il cui finanziamento pubblico sia in parte o per intero a carico dei contribuenti.

Come compilare il piano di finanziamento?

Il piano di finanziamento prevede tre campi: Costo complessivo, Mezzi propri e Importo mancante.

Nel campo “Costo complessivo” deve essere inserita la somma degli importi di tutti i preventivi senza IVA.

Nel campo “Mezzi propri” deve essere inserito un importo numerico, non una percentuale, o una frase. I mezzi propri vengono detratti dal costo complessivo e danno quindi come risultato il contributo auspicato.

Nel campo “Importo mancante” si inserisce la differenza tra il costo complessivo e i mezzi propri. Questo campo rappresenta il contributo auspicato. Se il contributo calcolato dall'Ufficio risultasse superiore all’Importo mancante indicato nella richiesta, il contributo sarà ridotto in proporzione.

Come compilare la dichiarazione sostitutiva in merito all´obbligo di detrazione della ritenuta d´acconto?

Per la risposta a questa domanda il/la richiedente è pregata di rivolgersi al proprio commercialista/consulente fiscale. L’Ufficio Beni architettonici ed artistici non dispone delle informazioni necessarie per rispondere a questa domanda.

Cosa devo indicare per quanto riguarda la detraibilità dell’IVA?

Il/la richiedente è pregato/a di rivolgersi al proprio commercialista/consulente fiscale. L’Ufficio Beni architettonici ed artistici non dispone delle informazioni necessarie per rispondere a questa domanda.

Dove posso trovare la richiesta di liquidazione?

La richiesta di liquidazione viene inviata (al richiedente) insieme alla comunicazione di concessione del contributo ("lettera") da parte dell'Ufficio Beni architettonici ed artistici.