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Codice servizio: 3032

Parere e concessione di contributi per opere d'arte, monumenti minori e tetti in paglia non sottoposti a vincolo di tutela

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Descrizione

A sostegno degli interventi di restauro, conservazione e manutenzione di opere d’arte, monumenti minori e tetti in paglia non sottoposti a vincolo di tutela sono previsti contributi economici.

Interventi agevolabili:

  • Indagini scientifiche, perizie tecniche e stime di opere d´arte, monumenti minori e tetti in paglia
  • Interventi per il mantenimento, la conservazione, il restauro e lo scoprimento di superfici, elementi di arredo fisso e oggetti mobili
  • Interventi di consolidamento statico
  • Opere di deumidificazione
  • Coperture tradizionali per tetti
  • Manutenzione conservativa e ricostruzione di finestre, porte, inferriate, balaustre ed elementi di ombreggiamento
  • Ponteggi.

Non vengono concessi contributi per interventi per i quali il contributo complessivo da concedere risulta inferiore a euro 300,00 netti.

 


A chi è rivolto il servizio

  • Il proprietario o la proprietaria.
  • La persona da questi autorizzata con dichiarazione di assenso del proprietario o della proprietaria alla esecuzione degli interventi da parte di terzi.

Requisiti

Si concedono contributi per opere d’arte, monumenti minori e tetti in paglia non sottoposti a vincolo di tutela ritenuti importanti e degni di conservazione in base a una valutazione di merito della Soprintendenza provinciale ai beni culturali. La valutazione viene effettuata dopo la presentazione della richiesta.


Cosa serve

Scarica qui il modulo per la richiesta:Richiesta di parere e concessione contributi per monumenti minori.

Allegati obbligatori

  • Allegato A1 - Elenco interventi.
  • Preventivi dettagliati delle ditte: i preventivi devono essere compilati dalle ditte con l’indicazione dettagliata degli interventi sulla base delle voci, del vigente elenco prezzi provinciale, qualora disponibili. Disegni esaustivi quotati, dai quali si deducano le misure per il calcolo delle lavorazioni (in caso di opere edili).
  • Documentazione fotografica.
  • Dichiarazione sostitutiva in merito all'obbligo di detrazione della ritenuta d'acconto (integrata nel modulo di richesta).
  • Dichiarazione sostitutiva sul regime aiuti di stato (integrata nel modulo di richiesta).
  • Procura: Procura speciale per sottoscrizione digitale e presentazione telematica di documenti. La procura è obbligatoria in caso di rappresentanza per la sottoscrizione digitale e/o la presentazione telematica di documenti amministrativi.
  • Dichiarazione di assenso: è obbligatoria la dichiarazione di assenso in caso che il/la proprietario/a intenda delegare terzi a realizzare l'intervento e a sostenerne i costi.

Marca da bollo

Alla domanda va allegata una marca da bollo da 16 euro.

Le domande in forma digitale richiedono l’indicazione del codice della marca di bollo telematica.


Come fare domanda

Per la richiesta, invia i documenti (presenti nella sezione "cosa serve") all’Ufficio Beni architettonici ed artistici.

In caso di persone giuridiche (per esempio: progettisti, liberi professionisti, imprese, comuni, società cooperative, eccetera) invia i documenti in forma digitale tramite posta elettronica certificata all’indirizzo PEC dell’Ufficio provinciale Beni architettonici ed artistici: kunstdenkmaeler.beniartistici@pec.prov.bz.it. Tutti i documenti devono essere firmati digitalmente da chi fa la richiesta o da chi ne ha la procura.

In caso di persone private ed enti di diritto privato puoi inviare i documenti:

  • in forma digitale tramite posta elettronica certificata PEC;
  • oppure, in forma cartacea per posta (raccomandata con ricevuta di ritorno);
  • o, tramite consegna diretta all’Ufficio Beni architettonici ed artistici.

In questi ultimi due casi deve essere allegata la copia di un documento di riconoscimento valido di chi presenta la richiesta.

Non si accettano richieste via email.

 

 


Cosa segue

  1. L’Ufficio Beni architettonici e artistici riceve la tua domanda.
  2. Ricevi una conferma di ricezione con il numero di protocollo e la data di ricezione.
  3. L’Ufficio può richiedere documenti aggiuntivi oppure chiederti di completare o correggere la domanda o la documentazione allegata. Devi rispondere entro 30 giorni dalla richiesta. Se non presenti la documentazione entro questo termine, la domanda viene archiviata.
  4. Dopo aver verificato la completezza della documentazione ed effettuato i controlli formali, l’Ufficio assegna il numero CUP.
  5. Ricevi tramite PEC o posta una comunicazione scritta con l’esito della domanda. In caso di esito positivo, la comunicazione riporta il numero CUP. Devi indicare questo numero su tutte le fatture e le quietanze di pagamento. In allegato ricevi le Linee guida per la corretta esecuzione dei lavori.
  6. Il contributo viene concesso con decreto della soprintendente o del soprintendente provinciale ai beni culturali.
  7. Insieme alla comunicazione di concessione del contributo ricevi il modulo per richiedere la liquidazione del contributo tramite PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno. Devi presentare la richiesta di liquidazione con la stessa modalità utilizzata per la domanda di contributo.
  8. Devi rendicontare le spese entro la fine dell’anno successivo alla concessione del contributo. Se l’intervento si svolge su più anni, devi presentare la rendicontazione entro la fine dell’anno successivo a ciascuna attività indicata nel piano di finanziamento pluriennale. Se non presenti la rendicontazione entro il termine previsto, il contributo viene revocato. Puoi comunque richiedere una proroga motivata. La Richiesta di proroga del termine per la presentazione della richiesta di liquidazione deve essere inviata tramite PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno prima della scadenza.

Allegati obbligatori alla richiesta di liquidazione

  • Richiesta di liquidazione (inviata con la comunicazione di concessione del contributo)
  • Fatture quietanzate
  • Files in formato XML delle fatture elettroniche, nonché in formato PDF
  • Quietanze di pagamento/estratti conto
  • Dichiarazione sostitutiva in merito all'obbligo di detrazione della ritenuta d'acconto (incluso nella richiesta di liquidazione)
  • Relazione di restauro per opere di restauro
  • Dichiarazione delle ore di lavoro prestate in proprio (se applicabile)

Fatture

  • Le fatture devono essere intestate alla persona beneficiaria del contributo.
  • Fatture e quietanze di pagamento devono essere dotate del numero CUP comunicato alla persona richiedente.
  • Nelle fatture le voci delle prestazioni forniti devono corrispondere a quelle indicate nei preventivi.
  • Le fatture e i relativi files XML devono essere inviati anche in formato PDF. In caso di trasmissione in forma cartacea i files PDF devono essere stampati ed allegati.

Altre informazioni

Liquidazioni parziali: sono possibili solo in caso di importi complessivi del contributo maggiori di 50.000 euro e solo per categorie di lavori già concluse.

Collaudo e conferma della regolare esecuzione dei lavori: la liquidazione dei contributi presuppone il collaudo, ovvero la conferma della regolare esecuzione dei lavori eseguiti da parte dell’Ufficio provinciale Beni architettonici e artistici.

Decurtazioni o revoca del contributo: La decurtazione o revoca del contributo sono regolate dagli artt. 68 e 69 della DGP n. 1171 del 17 dicembre 2024. Il contributo viene revocato, ad esempio, se l'opera non è conforme, anche solo in parte, all'autorizzazione e/o alle prescrizioni della/del Soprintendente ai beni culturali.

Esposizione del logo provinciale: Per rendere visibile il sostegno ricevuto dalla Soprintendenza provinciale ai beni culturali i beneficiari utilizzano il logo ufficiale della Provincia autonoma di Bolzano. Puoi trovare il logo ai seguenti link:


Tempi e scadenze

La richiesta di concessione di contributi può essere presentata a partire dal 1° gennaio e entro il 30 settembre di ciascun anno.

La richiesta di liquidazione può essere presentata a seguito della comunicazione della avvenuta concessione del contributo. La richiesta può essere inviata in qualsiasi momento, fino alla scadenza dei termini di liquidazione.

 


Domande frequenti

Dove trovo ulteriori informazioni?

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web della Soprintendenza Provinciale ai Beni Culturali: Beni architettonici ed artistici.

Che cos'è un monumento minore o un'opera d'arte? Quali oggetti sono ammessi al finanziamento?

Sono considerati monumenti minori i beni immobili di interesse etnografico, storico o paesaggistico, non sottoposti a vincolo diretto di tutela storico-artistica.

Per esempio: forni per la panificazione, edicole votive, ponti, fontane, gonfaloni, cippi commemorativi, croci sulle vette, lapidi od ornamenti di tombe, essiccatoi per foraggio, fornaci da calce, cappelle con elementi di arredo sacro mobili ed immobili, costruzioni destinate alla conservazione dei cereali, piste per il gioco dei birilli, mulini, granai su pali, segherie, insegne storiche, muri di recinzione, crocifissi di strada, croci votive contro le intemperie,

Sono considerati tetti in paglia le coperture tradizionali con paglia di segale di tetti di edifici abitativi e rustici non sottoposti a vincolo diretto di tutela storico-artistica.

Come compilare la dichiarazione sostitutiva in merito all'obbligo di detrazione della ritenuta d'acconto?

Per informazioni su questo aspetto, contatta il tuo commercialista o la tua commercialista oppure il tuo consulente fiscale o la tua consulente fiscale. L’Ufficio Beni architettonici ed artistici non dispone delle informazioni necessarie per rispondere a questa domanda.

Cosa devo indicare per quanto riguarda la detraibilità dell’IVA?

Per informazioni su questo aspetto, contatta il tuo commercialista o la tua commercialista oppure il tuo consulente fiscale o la tua consulente fiscale. L’Ufficio Beni architettonici ed artistici non dispone delle informazioni necessarie per rispondere a questa domanda.

Che cos'è la dichiarazione sul regime aiuti di Stato?

La dichiarazione sul regime aiuti di Stato è obbligatoria ai sensi dell'articolo 107 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Il/la richiedente dichiara se nell'immobile oggetto degli interventi sovvenzionati viene svolta un'attività economica.

Esempi di attività economica:

  • l’immobile sottoposto a tutela, l’opera d’arte, etc. oggetto degli interventi sovvenzionati viene successivamente affittato, locato, ovvero concesso/a titolo oneroso;
  • l’immobile sottoposto a tutela, l’opera d’arte, etc. oggetto degli interventi sovvenzionati viene utilizzato per un'attività commerciale (ad esempio, studio medico, studio legale, attività alberghiera);
  • l’intervento sovvenzionato è funzionale ad un’attività finanziata principalmente dal corrispettivo pagato dai visitatori o dagli utenti o da altri mezzi commerciali;
  • l’intervento sovvenzionato è funzionale ad un’attività che va a beneficio solo di specifiche imprese e non del pubblico in generale (ad esempio, il restauro di un edificio storico utilizzato da un’impresa privata).

Esempi di forme miste (attività parzialmente economica):

  • si parla di forma mista quando le attività sono in parte di natura non economica e in parte di natura economica, ad esempio, quando l’immobile sottoposto a tutela, l’opera d’arte, etc. oggetto degli interventi sovvenzionati viene successivamente utilizzato in parte privatamente e in parte affittato, ovvero concesso/a a titolo oneroso.

In caso di attività economica è obbligatoria da parte dell’Ufficio la pubblicazione dei dati del beneficiario e del finanziamento pubblico.

Dove posso trovare la richiesta di liquidazione?

La richiesta di liquidazione viene inviata insieme alla comunicazione di concessione del contributo dall'Ufficio Beni architettonici ed artistici.

Come compilare il piano di finanziamento?

Il piano di finanziamento prevede tre campi: costo complessivo, Mezzi propri e Importo mancante.

  • Nel campo “Costo complessivo” deve essere inserita la somma degli importi di tutti i preventivi senza IVA.
  • Nel campo “Mezzi propri” deve essere inserito un importo numerico, non una percentuale, o una frase. I mezzi propri vengono detratti dal costo complessivo e danno quindi come risultato il contributo auspicato.
  • Nel campo “Importo mancante” si inserisce la differenza tra il costo complessivo e i mezzi propri. Questo campo rappresenta il contributo auspicato. Se il contributo calcolato dall'Ufficio risultasse superiore all’Importo mancante indicato nella richiesta, il contributo sarà ridotto in proporzione.

Riferimenti normativi

Il servizio è regolato dalla normativa in vigore della Provincia autonoma di Bolzano. Per maggiori informazioni, consulta il portale Lexbrowser.

La normativa di riferimento sono: