Dove trovo ulteriori informazioni?
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web della Soprintendenza Provinciale ai Beni Culturali: Beni architettonici ed artistici.
Che cos'è un monumento minore o un'opera d'arte? Quali oggetti sono ammessi al finanziamento?
Sono considerati monumenti minori i beni immobili di interesse etnografico, storico o paesaggistico, non sottoposti a vincolo diretto di tutela storico-artistica.
Per esempio: forni per la panificazione, edicole votive, ponti, fontane, gonfaloni, cippi commemorativi, croci sulle vette, lapidi od ornamenti di tombe, essiccatoi per foraggio, fornaci da calce, cappelle con elementi di arredo sacro mobili ed immobili, costruzioni destinate alla conservazione dei cereali, piste per il gioco dei birilli, mulini, granai su pali, segherie, insegne storiche, muri di recinzione, crocifissi di strada, croci votive contro le intemperie,
Sono considerati tetti in paglia le coperture tradizionali con paglia di segale di tetti di edifici abitativi e rustici non sottoposti a vincolo diretto di tutela storico-artistica.
Come compilare la dichiarazione sostitutiva in merito all'obbligo di detrazione della ritenuta d'acconto?
Per informazioni su questo aspetto, contatta il tuo commercialista o la tua commercialista oppure il tuo consulente fiscale o la tua consulente fiscale. L’Ufficio Beni architettonici ed artistici non dispone delle informazioni necessarie per rispondere a questa domanda.
Cosa devo indicare per quanto riguarda la detraibilità dell’IVA?
Per informazioni su questo aspetto, contatta il tuo commercialista o la tua commercialista oppure il tuo consulente fiscale o la tua consulente fiscale. L’Ufficio Beni architettonici ed artistici non dispone delle informazioni necessarie per rispondere a questa domanda.
Che cos'è la dichiarazione sul regime aiuti di Stato?
La dichiarazione sul regime aiuti di Stato è obbligatoria ai sensi dell'articolo 107 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
Il/la richiedente dichiara se nell'immobile oggetto degli interventi sovvenzionati viene svolta un'attività economica.
Esempi di attività economica:
- l’immobile sottoposto a tutela, l’opera d’arte, etc. oggetto degli interventi sovvenzionati viene successivamente affittato, locato, ovvero concesso/a titolo oneroso;
- l’immobile sottoposto a tutela, l’opera d’arte, etc. oggetto degli interventi sovvenzionati viene utilizzato per un'attività commerciale (ad esempio, studio medico, studio legale, attività alberghiera);
- l’intervento sovvenzionato è funzionale ad un’attività finanziata principalmente dal corrispettivo pagato dai visitatori o dagli utenti o da altri mezzi commerciali;
- l’intervento sovvenzionato è funzionale ad un’attività che va a beneficio solo di specifiche imprese e non del pubblico in generale (ad esempio, il restauro di un edificio storico utilizzato da un’impresa privata).
Esempi di forme miste (attività parzialmente economica):
- si parla di forma mista quando le attività sono in parte di natura non economica e in parte di natura economica, ad esempio, quando l’immobile sottoposto a tutela, l’opera d’arte, etc. oggetto degli interventi sovvenzionati viene successivamente utilizzato in parte privatamente e in parte affittato, ovvero concesso/a a titolo oneroso.
In caso di attività economica è obbligatoria da parte dell’Ufficio la pubblicazione dei dati del beneficiario e del finanziamento pubblico.
Dove posso trovare la richiesta di liquidazione?
La richiesta di liquidazione viene inviata insieme alla comunicazione di concessione del contributo dall'Ufficio Beni architettonici ed artistici.
Come compilare il piano di finanziamento?
Il piano di finanziamento prevede tre campi: costo complessivo, Mezzi propri e Importo mancante.
- Nel campo “Costo complessivo” deve essere inserita la somma degli importi di tutti i preventivi senza IVA.
- Nel campo “Mezzi propri” deve essere inserito un importo numerico, non una percentuale, o una frase. I mezzi propri vengono detratti dal costo complessivo e danno quindi come risultato il contributo auspicato.
- Nel campo “Importo mancante” si inserisce la differenza tra il costo complessivo e i mezzi propri. Questo campo rappresenta il contributo auspicato. Se il contributo calcolato dall'Ufficio risultasse superiore all’Importo mancante indicato nella richiesta, il contributo sarà ridotto in proporzione.