Descrizione
Richiesta della targa di prova. Le targhe sono suddivise per le categorie: autoveicoli e rimorchi, motocicli, macchine agricole, macchine operatrici.
L’autorizzazione alla circolazione vale solo per specifiche categorie.
È consentita la circolazione di un solo veicolo alla volta su tutto il territorio nazionale, in qualsiasi ora del giorno e della settimana. La circolazione deve avvenire in presenza del titolare, di un dipendente munito di apposita delega, o di un soggetto che collabora con il titolare. Il rapporto di collaborazione deve essere attestato da idonea documentazione. Il soggetto deve essere munito di delega e la circolazione deve avvenire in presenza del personale addetto alle operazioni di prova o di eventuali acquirenti.
L’autorizzazione deve ritenersi valida anche per la circolazione di veicoli in riparazione oppure non ancora carrozzati.
L’autorizzazione di prova consente la circolazione anche in Germania, Austria e San Marino in base agli accordi bilaterali.
In Germania, l’autorizzazione deve essere accompagnata da una dichiarazione su carta intestata dell’impresa titolare dell’autorizzazione. La dichiarazione deve essere firmata dall’intestatario. Devono risultare i seguenti dati: targa, validità, nome e sede dell’impresa intestataria, fabbrica e numero di telaio del veicolo, carichi massimi ammessi sugli assi. (solo per i veicoli adibiti al trasporto di cose).
Questa dichiarazione puoi trovarla qui: carta di circolazione: domanda di rilascio o variazione (TT 2119/BZ).
Pur non essendo previsto alcun limite di utilizzo nell’accordo bilaterale con la Germania, si sconsiglia di usare la targa prova italiana per importare veicoli immatricolati e cessati in Germania. Ciò è dovuto al fatto che più volte si sono verificate contestazioni da parte della Polizia germanica.
