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Codice servizio: 1912

Contributi per l’acquisto di arredi e attrezzature nelle scuole dell’infanzia in lingua italiana

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Descrizione

Contributo concesso dalla provincia a parziale finanziamento delle spese per l’acquisto di arredi ed attrezzature. Le spese riguardano gli enti gestori di scuole dell'infanzia provinciali in lingua italiana all'Intendenza scolastica (Ufficio finanziamento scolastico).

I contributi possono essere annualmente concessi per:

  • spese di investimento annuali: acquisti di arredamento ed attrezzature che non siano collegati a un progetto;
  • spese di investimento pluriennali: acquisti di arredamento e attrezzature che siano collegati a un progetto (come, ad esempio, per edifici di nuova costruzione o per edifici oggetto di ampliamento).

A chi è rivolto il servizio

Gli enti gestori di scuole dell'infanzia provinciali in lingua italiana.


Requisiti

I criteri per la concessione dei contributi sono stati stabiliti con deliberazione della Giunta Provinciale nr. 860 del 08 agosto 2017.


Cosa serve

Per la richiesta, compila il modulo di domanda:

Contributi per le scuole dell’infanzia in lingua italiana - richiesta per investimenti annuali:

Contributi per le scuole dell’infanzia in lingua italiana - richiesta per investimenti pluriennali:

Inoltre, devi allegare alla domanda:

  1. scheda con i dati della Scuola dell'Infanzia;
  2. preventivo generale delle spese preventivate e piano di finanziamento (corredato, per ciascuna tipologia di spesa, dai rispettivi elenchi riepilogativi con le corrispondenti offerte);
  3. relazione contenente le motivazioni della richiesta (corredata, per progetti globali, da relazione e disegni tecnici);
  4. parere rilasciato dalla competente direzione di circolo;
  5. accordo ai sensi dell'articolo 5, comma 4, della L.P. 16 ottobre 1992, n. 37, e successive modifiche. Questo qualora il Comune richieda un contributo per un'associazione, una cooperativa o altro soggetto giuridico. Conformemente a quanto previsto dall'art. 4, primo comma, lettera f) dei corrispondenti Criteri previsti dalla delibera 860/2017.

Si precisa che richieste non conformi alla modulistica fornita e/o non debitamente documentate saranno restituite.


Come fare domanda

La domanda di assegnazione di contributo deve essere inoltrata all’ufficio finanziamento scolastico tramite PEC, all’indirizzo: finanziamentoscolastico@pec.prov.bz.it entro la data, tassativa, del 1°febbraio.

La domanda deve essere redatta in forma separata per ciascuna Scuola dell'infanzia, utilizzando l'apposito modulo e allegando la documentazione richiesta.


Cosa segue

Ai Comuni può essere assegnato un contributo sino ad un massimo del 70% della spesa riconosciuta per interventi relativi alle voci di spesa ammissibili. Sulla base di tali criteri, le tipologie di spese finanziabili sono le seguenti:

  1. arredamento (inclusi i corpi illuminanti, ma escluso il cablaggio);
  2. attrezzature (apparecchiature di vario tipo);
  3. materiale didattico e ludico di base necessario al funzionamento dell’attività scolastica, sia quale prima fornitura che per rinnovo totale di almeno una sezione.

I seguenti moduli sono necessari per la richiesta di liquidazione dei contributi assegnati:


Tempi e scadenze

Devi presentare l'apposita domanda entro il 1° febbraio di ogni anno. Il termine è perentorio.


Domande frequenti

Dove posso consultare maggiori informazioni?

Per maggiori informazioni ti invitiamo a consultare il sito Web dell'istituzione competente dedicato a questo servizio.

In cosa consiste l’armonizzazione dei bilanci?

Il processo di riforma della contabilità pubblica chiamato “armonizzazione dei bilanci” ha creato un sistema contabile omogeneo per tutte le amministrazioni pubbliche europee. Esso ha introdotto regole che permettono di avere una visione precisa sui crediti e debiti di ciascun esercizio finanziario.
Le amministrazioni devono ora impegnare su un determinato esercizio, ad es. sul bilancio 2025, solo le attività che verranno effettuate nell’anno 2025. Le fatture possono essere emesse anche nel corso dell’anno successivo. È importante che contengano nella descrizione il riferimento all’anno dell’impegno del contributo.

È sempre necessario il cronoprogramma nel caso di domanda pluriennale? E nel caso di una riprogrammazione dell’investimento?

Si, il cronoprogramma è sempre necessario perché rappresenta lo strumento sulla base del quale l’amministrazione dovrà impegnare contabilmente il contributo.

Nel caso di riprogrammazione della spesa è innanzitutto necessaria una comunicazione tempestiva all’ufficio con l’indicazione dettagliata delle variazioni e relative motivazioni.

È possibile autorizzare lo spostamento degli acquisti all’anno successivo. Solo in caso di acquisti pluriennali legati a nuove costruzioni o ampliamenti, se lo slittamento dei lavori non è riconducibile al beneficiario del contributo.

Nel caso invece non venissero effettuati gli acquisti annuali previsti, l’importo corrispondente impegnato sarà mandato in economia. Rappresenta un’eccezione il ritardo di una consegna e relativa fattura di un ordine effettuato nell’anno della concessione del contributo; in questo caso può essere concesso lo spostamento degli acquisti, sempre che il ritardo non sia riconducibile al beneficiario del contributo.

Per quale motivo un contributo non può coprire tutti i costi di un investimento e che cos’è la spesa ammessa?

Il contributo è un sostegno della pubblica amministrazione ad un ente per un’attività o investimento e pertanto non prevede una copertura totale delle spese.

Per questo motivo il contributo non può superare una percentuale, che nel caso della LP 37/92, è pari al 70%, dei costi ammessi. La differenza deve essere coperta dall’ente beneficiario con risorse proprie e/o altri finanziamenti.

La spesa ammessa è la spesa che l’ufficio individua, sulla base del preventivo presentato dal richiedente e l’applicazione dei “Criteri di concessione dei contributi”, sulla quale verrà calcolata la percentuale di finanziamento.

Cosa succede se non completo gli acquisti del programma d’investimento ammesso a contributo?

Il contributo viene liquidato interamente solo se vengono realizzati tutti gli acquisti e le spese ammesse a contributo. In caso contrario il contributo verrà proporzionalmente ridotto.

Esempio: su una spesa ammessa di € 1.000,00 è stato concesso un contributo di € 700,00; sono stati spesi solo € 900;00 il contributo viene ricalcolato sulla base della seguente proporzione:

1.000,00 : 700,00 = 900,00 : X

X = € 630,00 il contributo rideterminato che potrà essere liquidato al beneficiario.