Posso presentare domanda di vantaggi economici dopo aver iniziato l’attività o effettuato un acquisto?
No, le domande di finanziamento devono essere presentate prima che siano effettuate le relative spese.
Sono obbligato a pubblicare i finanziamenti ricevuti?
Sì, i soggetti beneficiari di finanziamenti pubblici che hanno percepito complessivamente importi pari superiori a 10.000 euro sono tenuti a pubblicare i dati relativi all’ente erogante, all’importo ricevuto, all’anno di erogazione, alla finalità del contributo e al riferimento all’atto amministrativo che lo ha concesso entro il 30 giugno di ogni anno nella sezione “Amministrazione Trasparente” del proprio sito web.
L’obbligo è previsto dall’art. 1, commi 125 e seguenti della Legge 4 agosto 2017, n. 124. L’inosservanza dell’obbligo di pubblicazione comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente.
Quando devo utilizzare il logo della PAB e devo specificare che il finanziamento è ricevuto dal vostro ufficio?
Se promuovi un’iniziativa finanziata con fondi provinciali devi utilizzare il logo della PAB e dovrai specificare che l’iniziativa è stata realizzata con il sostegno della Ripartizione Cultura italiana. Questo vale per tutti i canali di comunicazione (carta, web, social).
Loghi per pubblicizzazione attività/progetti
Quali sono i compiti del comitato?
I compiti del comitato sono:
- accertare le esigenze di educazione permanente sul territorio di competenza;
- coordinare le iniziative formative;
- soddisfare le esigenze di educazione permanente in collaborazione con le istituzioni competenti.
È obbligatorio iscriversi al RUNTS?
La scelta di aderire al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) rimane a discrezione del comitato. Per approfondimenti sul tema puoi rivolgerti direttamente al Centro Servizi per il Volontariato (CSV) oppure all’Ufficio provinciale per le relazioni estere e il volontariato.
Qual è il ruolo dell’Ufficio nel procedimento di assegnazione di base?
L’Ufficio educazione permanente svolge una funzione di controllo sulle attività svolte dal comitato e formula un parere che trasmette alla Ripartizione Enti locali. Sulla base del parere formulato, i Comuni detraggono dalle assegnazioni degli anni successivi le risorse assegnate e non utilizzate o utilizzate difformemente da quanto stabilito dai criteri.