Descrizione
Questo servizio è relativo alla regolamentazione e avvio di alcune attività di vendita al dettaglio nella provincia di Bolzano.
Le attività di vendita al dettaglio sono soggette a regimi abilitativi diversi:
- segnalazione certificata d’inizio attività (SCIA); oppure
- autorizzazione, a seconda della dimensione della struttura e della zona urbanistica (es. residenziale, produttiva, etc.) in cui sono insediate.
Il regime abilitativo della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) consente di iniziare l’attività con l’inoltro della stessa.
Il regime abilitativo dell’autorizzazione consente invece l’avvio dell’attività solo al termine del procedimento autorizzatorio e al rilascio della stessa.
Le attività di vendita al dettaglio comprendono gli esercizi commerciali in sede fissa e le forme speciali di vendita.
Commercio in sede fissa
In base alla loro dimensione, gli esercizi commerciali in sede fissa si distinguono principalmente in quattro categorie.
- esercizi commerciali di vicinato: esercizi aventi superficie di vendita non superiore a 150 metri quadrati;
- medie strutture di vendita: esercizi aventi superficie superiore a quella degli esercizi di vicinato e fino a:
- 800 metri quadrati se insediati in comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti;
- 1.500 metri quadrati se insediati in comuni con popolazione residente pari o superiore a 10.000 abitanti.
- grandi strutture di vendita: esercizi aventi superficie superiore a quella delle medie strutture, e cioè:
- più di 800 metri quadrati se insediati in comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti;
- più di 1.500 metri quadrati se insediati in comuni con popolazione residente pari o superiore a 10.000 abitanti.
- centro commerciale: media o grande struttura di vendita nella quale più esercizi commerciali sono inseriti in un complesso a destinazione specifica. Essi usufruiscono di infrastrutture comuni e spazi di servizio gestiti unitariamente; per superficie di vendita di un centro commerciale si intende quella risultante dalla somma delle superfici di vendita dei singoli esercizi di commercio al dettaglio in esso presenti.
Forme speciali di vendita al dettaglio
Le forme speciali di vendita si distinguono in:
- spacci interni;
- apparecchi automatici;
- vendita per corrispondenza, tramite televisione o altri sistemi di comunicazione;
- vendite effettuate presso il domicilio dei consumatori;
- commercio elettronico.
Vendita di stampa quotidiana e periodica:
L’apertura e il trasferimento di sede di punti vendita esclusivi e non esclusivi della stampa quotidiana e periodica, anche a carattere stagionale, sono soggetti a segnalazione certificata di inizio attività. Quest’ultima è da inoltrare al Comune competente per territorio.
Orari di apertura e chiusura delle strutture di vendita al dettaglio
Conformemente al DL n. 201/2011, a partire dal 2013 anche nel territorio provinciale vige il principio della piena libertà di determinare l'orario di apertura/chiusura degli esercizi commerciali. Non sussiste più l’obbligo di chiusura domenicale, festivo, di riposo infrasettimanale, etc. Limitazioni possono essere disposte dal Sindaco esclusivamente via ordinanza contingibile e urgente.
Vendite straordinarie:
In questa categoria rientrano:
Durante le vendite straordinarie, l’esercente dettagliante offre condizioni favorevoli, reali ed effettive di acquisto dei propri prodotti. Le merci oggetto di vendite straordinarie devono essere separate da quelle eventualmente poste in vendita alle condizioni ordinarie.
Pubblicità dei prezzi:
Ogni prodotto posto in vendita, ovunque collocato, deve indicare in modo chiaro e ben leggibile, mediante cartello o altra modalità idonea allo scopo, il prezzo di vendita al pubblico. Per i prodotti di oreficeria, antiquariato, pellicceria, le confezioni di alta moda, questo obbligo è da ritenersi rispettato anche attraverso l’apposizione sul singolo prodotto di un cartellino leggibile dall’interno del negozio.
L’indicazione di due diversi prezzi per un singolo articolo è vietata, salvo nel caso di vendite straordinarie e vendite sottocosto.
