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Codice servizio: 1800

Finanziamento ai Comuni per l’urbanizzazione di zone produttive

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Descrizione

Finanziamento concesso ai comuni ai sensi della legge provinciale 15/1972, articolo 35/septies, e successive modifiche per l’urbanizzazione o il risanamento di infrastrutture nelle zone produttive di interesse comunale.


A chi è rivolto il servizio

I Comuni della provincia di Bolzano che gestiscono zone produttive


Requisiti

Le seguenti infrastrutture sono ammesse al finanziamento:

  • strade, piazze, percorsi pedonali e ciclabili al servizio degli insediamenti;
  • spazi di sosta o di parcheggio, anche per biciclette e altri mezzi di mobilità sostenibile, e le relative infrastrutture elettriche per la ricarica;
  • reti di smaltimento delle acque meteoriche e delle acque reflue;
  • acquedotti;
  • reti di distribuzione dell’energia elettrica, del gas e di teleriscaldamento;
  • illuminazione pubblica;
  • spazi di verde pubblico;
  • reti di telecomunicazione;
  • misure di prevenzione di calamità naturali;
  • misure contro l’inquinamento acustico;
  • aree per la raccolta di rifiuti urbani e materiali riciclabili;
  • collegamento alle infrastrutture ubicate fuori zona.

Sono escluse le spese per lavori di apprestamento dei singoli lotti edificabili (p. es. Movimenti terra, muri di sostegno ecc.).


Cosa serve

Per richiedere il finanziamento, devi preparare:

Allegati alla domanda

Alla domanda devi allegare:

  • copia della delibera di approvazione del progetto dell'ente competente;
  • piano d’attuazione (piano normativo e norme d’attuazione);
  • verifica e validazione del progetto se i lavori saranno eseguiti dall’ente pubblico;
  • dichiarazione su lavori e spese con IVA non detraibile;
  • eventuali convenzioni con i proprietari del terreno, con le quali sono state trasferite progettazione ed esecuzione dei lavori;
  • progetto esecutivo.

Progetto esecutivo

Il progetto esecutivo con:

  • relazione geologica e tecnica (con dimensionamento delle infrastrutture);
  • preventivo spese (elenco descrittivo delle voci, computo metrico – suddiviso per i lavori interni e esterni della zona – e stima dei lavori redatti secondo l’elenco prezzi informativi per opere civili non edili);
  • piano di sicurezza e coordinamento (planimetrie e stima dei costi);
  • elaborati grafici delle infrastrutture (planimetrie, sezioni e profili longitudinali);
  • eventuale confronto tra spese e relazione tecnica del progetto originale con progetti di variante.

Altre informazioni

Il servizio è gratuito.



Cosa segue

  1. L'ufficio riceve la tua domanda.
  2. Tu ricevi le comunicazioni di avvio al procedimento per cui è stata presentata la domanda.
  3. Il progetto è oggetto di istruttoria da parte degli uffici tecnici che verificano l’ammissibilità dei costi previsti e determinano l’ammontare della spesa ammessa.
  4. L’ufficio artigianato e aree produttive concede il finanziamento e il Comune competente dovrà rendicontare la spesa entro l’anno o al massimo entro un anno dall’imputazione della spesa.

Tempi e scadenze

  • Le domande devono essere presentate prima dell'avvio dei lavori.
  • Le fatture per l'esecuzione dei lavori devono essere emesse dopo la data della domanda.
  • In caso dispese tecniche, le fatture non deve essere stata emesse più di 6 mesi prima della data di presentazione della domanda.

Le spese tecniche derivanti dal piano di attuazione, da perizie geologiche o studi di fattibilità sono ammesse, in caso di fatture emesse al massimo 24 mesi prima della data di presentazione della domanda.


Domande frequenti

È previsto il leasing come forma di finanziamento?

Il leasing non è ammesso come forma di finanziamento per la parte pubblica delle infrastrutture primarie.

È obbligatorio il CUP sulle fatture?

Il Comune è obbligato a richiedere il CUP (Codice unico di progetto) anche se la realizzazione degli impianti di urbanizzazione primaria viene affidata a terzi.

A quali obblighi deve sottostare il Comune che ha beneficiato di un finanziamento?

Per le zone produttive agevolate il Comune si impegna a mantenere per almeno 20 anni la destinazione urbanistica di “zona produttiva” a pena di revoca e parziale recupero del finanziamento.


Riferimenti normativi

Il servizio è regolato dalle norme della Provincia autonoma di Bolzano. Per maggiori informazioni, consulta il portale Lexbrowser.

Norme di riferimento

 

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