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Codice servizio: 1794

Contributi per la sostituzione di vecchi impianti termici a legna >=35 kW

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Descrizione

Contributo provinciale che integra l’incentivo GSE (Conto Termico) per la sostituzione di generatori alimentati a legna particolarmente inquinanti o obsoleti con sistemi a basse emissioni. Il contributo è riconosciuto solo per interventi che hanno avuto accesso al Conto Termico (linee 2a, 2b, 2e del DM 16/02/2016).

Misura del contributo

Per le domande presentate dal 01/01/2024 al 30/06/2025 (Art. 7):

  • Persone fisiche o enti senza scopo di lucro:
    • fino all’80% per caldaie a legna 5 stelle;
    • 90% per pompe di calore elettriche o a gas o ibride utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica.
  • Imprese: 65% micro e piccole (incluse individuali); 55% medie.

Per le domande presentate dal 01/01/2026 al 30/06/2027 (Art. 7-bis – percentuali ridotte):

  • 65% per persone fisiche, enti senza scopo di lucro, micro e piccole imprese (incluse individuali);
  • 55% per medie imprese.

Massimale: per singola richiesta approvata dal GSE, il contributo provinciale non può superare 80.000 €.


A chi è rivolto il servizio

Possono beneficiare del contributo i soggetti che realizzano l’intervento nel territorio provinciale:

  • persone fisiche;
  • enti senza scopo di lucro;
  • PMI (micro, piccole e medie imprese, incluse le imprese individuali).
    Per le PMI si applica il regime de minimis ai sensi del Reg. (UE) 2831/2023.

Requisiti

  • L’intervento deve aver ottenuto l’accesso agli incentivi GSE Conto Termico (linee 2a, 2b, 2e). È ammesso se la domanda al GSE è stata presentata dal 13/01/2023 in poi;
  • la sostituzione deve riguardare caldaie a legna con potenza nominale 35–500 kW, con anno di costruzione ≤ 2003;
  • le nuove caldaie a legna devono essere certificate 5 stelle (DM 7/11/2017);
  • la potenza complessiva dei nuovi generatori non può superare quella dei generatori sostituiti come riconosciuta dal GSE;
  • esclusione teleriscaldamento: nessun contributo se l’impianto si trova all’interno di un’area servita da teleriscaldamento.

Cosa serve

Devi acquistare una marca da bollo del valore di 16 euro (nel caso di invio telematico, indica numero e data della marca digitale e dichiararne l’uso esclusivo per il procedimento).


Come fare domanda

Puoi fare richiesta inviando i documenti presenti nella sezione “Cosa serve per la richiesta” all’Amministrazione provinciale con le seguenti modalità.

Persone fisiche (una sola tra le seguenti modalità):

Enti senza scopo di lucro e persone giuridiche (PMI):

Nota: non è previsto l’invio tramite email ordinaria.


Cosa segue

  • Le domande sono esaminate e approvate in ordine cronologico rispetto alla data di presentazione;
  • protocollo e verifica: l’Ufficio verifica la completezza; se mancano atti/documenti, invia richiesta di integrazione da completare entro 30 giorni (prorogabili di altri 30 per giustificati motivi);
  • la liquidazione avviene a valle dei controlli contabili/amministrativi entro l’anno di presentazione della domanda.

Tempi e scadenze

  • Le domande di contributo possono essere presentate dal 1° gennaio al 30 giugno di ogni anno a partire dal 1° gennaio 2024 e fino al 2027;
  • la liquidazione del contributo avviene, a seguito dei controlli contabili e amministrativi, entro l’anno di presentazione della domanda.

Domande frequenti

Quale è la potenza nominale massima del nuovo impianto o dei nuovi impianti installati?

La potenza termica complessiva dei nuovi generatori di calore installati non può essere superiore a quella dei generatori sostituiti (eccezione del 10%, così come determinato e riconosciuto dal GSE).

Se possiedo due impianti, uno a gasolio e uno a biomassa, posso sostituirli con un solo impianto a biomassa con potenza uguale o inferiore alla somma della potenza dei due impianti?

No. I contributi provinciali ammettono solamente la sostituzione di impianti a biomassa.

Posso sommare le potenze di due impianti per raggiungere i 35 kW?

No.

Posso sostituire un impianto a biomassa con un altro impianto a biomassa e una pompa di calore?

Sì, questa opzione si chiama multi-intervento. L’importante è che la somma delle potenze dei nuovi impianti sia inferiore a quello vecchio (eccezione del 10%, come definito dal GSE).

Posso installare un impianto a biomassa combinato?

Sì, l’importante è che il certificato ambientale risulti essere 5 stelle ai sensi del decreto del 7 novembre 2017 N.186 per entrambe le alimentazioni. Inoltre, entrambe le alimentazioni devono essere biomassa (pellet/cippato/legna da ardere).