Descrizione
Si tratta di un contributo a fondo perduto, da non restituire, che viene erogato in un’unica soluzione, per il recupero di un’abitazione per il fabbisogno abitativo primario.
Alle agevolazioni per il recupero di abitazioni vengono ammessi i seguenti interventi, di cui all'articolo 62, comma 1, lettere b), c) e d), della legge provinciale 10 luglio 2018, n. 9 (“Territorio e paesaggio”), e successive modifiche:
Ampliamenti di cubatura fino al 20 per cento della cubatura esistente sono considerati come recupero. È comunque recupero quando la volumetria esistente viene ampliata fino a 495 metri cubi complessivi. La volumetria deve essere trasformata in abitazione con le caratteristiche delle abitazioni agevolabili, anche attraverso un cambio di destinazione d’uso.
Come si calcola il contributo e a quanto ammonta?
Il contributo per il recupero della prima casa è calcolato in base al numero dei componenti del nucleo familiare, che definisce l’importo base, alla quale viene applicata la percentuale corrispondente, a seconda della fascia di reddito.
L’importo base per la determinazione del contributo è pari a 35.000,00 euro per una persona richiedente singola, 52.000,00 euro per due componenti il nucleo familiare e ulteriori 8.000,00 euro per ogni ulteriore componente del nucleo familiare. I componenti, ai fini della determinazione del numero di componenti del nucleo familiare per la quantificazione del contributo spettante, vengono considerati fino ad un massimo complessivo di cinque. L’importo base massimo è, quindi, pari a 76.000,00 euro.
Per il recupero di abitazioni destinate al fabbisogno abitativo primario, gli importi base di cui sopra sono incrementati del 25 per cento.
Anche per le abitazioni site in un comune classificato come strutturalmente svantaggiato e a rischio di emigrazione ai sensi dell’articolo 38, comma 1, ultimo periodo, della legge provinciale 10 luglio 2018, n. 9, e successive modifiche, gli importi di cui sopra sono incrementati del 25 per cento.
Attenzione: la delibera con la classificazione di tali comuni non è ancora stata emanata.
In caso di cumulo degli incrementi previsti di cui sopra, il limite massimo di incremento complessivo è del 35 per cento.
Per le persone richiedenti della prima fascia di reddito e con un VSEM pari ad almeno 1,50, il contributo è pari al 100 per cento dell’importo base di cui sopra, determinato in base al numero dei componenti familiari, ed aumentato dell’eventuale incremento, qualora previsto, del 25 per cento. Il contributo è pari all’80 per cento per le persone richiedenti della seconda fascia di reddito, al 65 per cento per le persone richiedenti della terza fascia di reddito e al 50 per cento per le persone richiedenti della quarta fascia di reddito.
L'importo effettivo del contributo dipende anche dalla spesa per il recupero dell'alloggio e non può superare il 40 per cento della spesa preventivata ed effettivamente sostenuta per il recupero dell’abitazione. Qualora il contributo teoricamente spettante risulti maggiore, viene rideterminato in tale misura. Le spese tecniche vengono riconosciute fino ad un massimo del 10 per cento di tale spesa.
La seguente tabella riporta gli importi massimi spettanti, calcolati solo in base alla composizione della famiglia e alla fascia di reddito.
Tabella: Entità massima dei contributi a fondo perduto recupero dal 1.02.2026.
Sul sito web della Ripartizione è possibile effettuare la “simulazione online”, completa del calcolo tecnico.
Se l'edificio da recuperare è sotto la tutela dei Beni Culturali il contributo può essere aumentato sino ad un valore massimo del 25%.
Acquisto e recupero:
In caso di acquisto di un'abitazione da recuperare, si può, dopo aver presentato la domanda per l’acquisto, presentare anche la domanda aggiuntiva per la ristrutturazione. Al momento della presentazione della domanda per ottenere l'agevolazione aggiuntiva, l'abitazione deve avere almeno 25 anni.
Anche per il recupero è previsto un contributo a fondo perduto.
Il contributo a fondo perduto aggiuntivo per il recupero ammonta al 30% della spesa riconosciuta ammissibile e non può superare i 40.000,00 euro.
Le agevolazioni sono concesse solamente se la spesa preventivata ed effettivamente sostenuta per i lavori di recupero non sono inferiori a 30.000,00 euro.
Attenzione: i lavori per il recupero dell'abitazione possono iniziare soltanto dopo 30 giorni dall'inoltro della domanda e dopo un eventuale sopralluogo da parte della ripartizione edilizia abitativa.
Alle agevolazioni per il recupero di abitazioni vengono ammessi i seguenti interventi, di cui all'articolo 62, comma 1, lettere b), c) e d), della legge provinciale 10 luglio 2018, n. 9 (“Territorio e paesaggio”), e successive modifiche:
- interventi di manutenzione straordinaria;
- interventi di restauro e di risanamento conservativo;
- interventi di ristrutturazione edilizia;
- interventi che prevedono la completa demolizione e ricostruzione: la ricostruzione può essere effettuata nella stessa posizione o nelle immediate vicinanze. Se l’edificio da demolire insista su un’area soggetta a vincolo di inedificabilità per nuove costruzioni, può essere ammessa anche la ricostruzione dell’edificio in un’altra posizione.
Ampliamenti di cubatura fino al 20 per cento della cubatura esistente sono considerati come recupero. È comunque recupero quando la volumetria esistente viene ampliata fino a 495 metri cubi complessivi. La volumetria deve essere trasformata in abitazione con le caratteristiche delle abitazioni agevolabili, anche attraverso un cambio di destinazione d’uso.
Come si calcola il contributo e a quanto ammonta?
Il contributo per il recupero della prima casa è calcolato in base al numero dei componenti del nucleo familiare, che definisce l’importo base, alla quale viene applicata la percentuale corrispondente, a seconda della fascia di reddito.
L’importo base per la determinazione del contributo è pari a 35.000,00 euro per una persona richiedente singola, 52.000,00 euro per due componenti il nucleo familiare e ulteriori 8.000,00 euro per ogni ulteriore componente del nucleo familiare. I componenti, ai fini della determinazione del numero di componenti del nucleo familiare per la quantificazione del contributo spettante, vengono considerati fino ad un massimo complessivo di cinque. L’importo base massimo è, quindi, pari a 76.000,00 euro.
Per il recupero di abitazioni destinate al fabbisogno abitativo primario, gli importi base di cui sopra sono incrementati del 25 per cento.
Anche per le abitazioni site in un comune classificato come strutturalmente svantaggiato e a rischio di emigrazione ai sensi dell’articolo 38, comma 1, ultimo periodo, della legge provinciale 10 luglio 2018, n. 9, e successive modifiche, gli importi di cui sopra sono incrementati del 25 per cento.
Attenzione: la delibera con la classificazione di tali comuni non è ancora stata emanata.
In caso di cumulo degli incrementi previsti di cui sopra, il limite massimo di incremento complessivo è del 35 per cento.
Per le persone richiedenti della prima fascia di reddito e con un VSEM pari ad almeno 1,50, il contributo è pari al 100 per cento dell’importo base di cui sopra, determinato in base al numero dei componenti familiari, ed aumentato dell’eventuale incremento, qualora previsto, del 25 per cento. Il contributo è pari all’80 per cento per le persone richiedenti della seconda fascia di reddito, al 65 per cento per le persone richiedenti della terza fascia di reddito e al 50 per cento per le persone richiedenti della quarta fascia di reddito.
L'importo effettivo del contributo dipende anche dalla spesa per il recupero dell'alloggio e non può superare il 40 per cento della spesa preventivata ed effettivamente sostenuta per il recupero dell’abitazione. Qualora il contributo teoricamente spettante risulti maggiore, viene rideterminato in tale misura. Le spese tecniche vengono riconosciute fino ad un massimo del 10 per cento di tale spesa.
La seguente tabella riporta gli importi massimi spettanti, calcolati solo in base alla composizione della famiglia e alla fascia di reddito.
Tabella: Entità massima dei contributi a fondo perduto recupero dal 1.02.2026.
Sul sito web della Ripartizione è possibile effettuare la “simulazione online”, completa del calcolo tecnico.
Se l'edificio da recuperare è sotto la tutela dei Beni Culturali il contributo può essere aumentato sino ad un valore massimo del 25%.
Acquisto e recupero:
In caso di acquisto di un'abitazione da recuperare, si può, dopo aver presentato la domanda per l’acquisto, presentare anche la domanda aggiuntiva per la ristrutturazione. Al momento della presentazione della domanda per ottenere l'agevolazione aggiuntiva, l'abitazione deve avere almeno 25 anni.
Anche per il recupero è previsto un contributo a fondo perduto.
Il contributo a fondo perduto aggiuntivo per il recupero ammonta al 30% della spesa riconosciuta ammissibile e non può superare i 40.000,00 euro.
Le agevolazioni sono concesse solamente se la spesa preventivata ed effettivamente sostenuta per i lavori di recupero non sono inferiori a 30.000,00 euro.
Attenzione: i lavori per il recupero dell'abitazione possono iniziare soltanto dopo 30 giorni dall'inoltro della domanda e dopo un eventuale sopralluogo da parte della ripartizione edilizia abitativa.
