web
Modalità offline. Versione di sola lettura della pagina.
close
Codice servizio: 1208

Contributi per interventi di emergenza in caso di calamità naturali

Aggiungi ai preferiti
Loading...
Condividi

Descrizione

Contributo economico in caso di calamità naturali.
Per calamità naturale si intende:
  • terremoto;
  • inondazioni;
  • colate detritiche;
  • movimenti franosi;
  • valanghe.
Sono esclusi i danni provocati da incendi.
I contributi non sono cumulabili con altri benefici statali o provinciali per la stessa causa, ed inoltre non vengono finanziati danni coperti da assicurazioni.

A chi è rivolto il servizio

Tutti coloro che:
  • abbiano subito un danno alla loro costruzione residenziale in cui hanno la residenza anagrafica che necessita di interventi di sicurezza geotecnica necessari in seguito ad eventi calamitosi;
  • abbiano subito un danno alla loro costruzione residenziale in cui hanno la residenza anagrafica, per la riparazione o la ricostruzione di fabbricati urbani o per l’acquisto o la nuova costruzione di un alloggio, invece di ricostruire il fabbricato;
  • alle famiglie che in seguito all'evento calamitoso abbiano subito la perdita totale o parziale di mobilia, arredamento, vestiario e suppellettili.
I contributi per interventi di sicurezza geotecnica per costruzioni residenziali di cui all'articolo 30, comma 2, lettera f), della legge possono essere concessi anche ai comuni o ai condomini aventi titolo.
Per la concessione e liquidazione dei contributi riguardanti diverse unità immobiliari è richiesto il consenso di tutti i proprietari.
 

Requisiti

I richiedenti devono:
  • essere proprietari del fabbricato colpito, e devono avere la residenza anagrafica nel momento dell’evento calamitoso;
  • non possono superare la fascia di reddito previsto dall’articolo 58 comma 1, lettera d) della legge provinciale n. 13 del 17 dicembre 1998 (vedi 20250701_Tabella_Fasce di reddito_it_de (7));
  • non possono essere proprietari, titolari del diritto di usufrutto, uso o abitazione di un alloggio adeguato al fabbisogno della propria famiglia e facilmente raggiungibile, o avere ceduto nei cinque anni antecedenti la presentazione della domanda la proprietà, il diritto di usufrutto, uso o abitazione di un tale alloggio; lo stesso vale per il coniuge non separato e per il convivente more uxorio. Il motivo di esclusione non vale per l’abitazione del richiedente colpita dall’evento calamitoso.
    (vedi Tabella_alloggi inadeguati o sovraffollati (5));

Sono esclusi dal servizio:
  • i proprietari di edifici sinistrati costruiti in contrasto con le norme della legge urbanistica provinciale e per i quali non è stata rilasciata nessuna concessione edilizia in sanatoria;
  • se il danno causato, compreso quello derivante dalla perdita di arredamenti ecc. è inferiore al 4% (danni all’edificio, all’ arredamento, suppellettili e vestiario) del costo di costruzione convenzionale (questa causa di esclusione non opera qualora il reddito complessivo familiare del proprietario sia inferiore al minimo vitale);
  • se il reddito della famiglia supera il limite previsto di cui all'articolo 58, comma 1, lettera d);
  • fabbricati dichiarate come abitazioni di lusso;
  • le cause di esclusione non si applicano qualora l’alloggio riparato o ricostruito venga convenzionato ai sensi dell’articolo dell’articolo 39 della legge provinciale 10 luglio 2018, n. 9, e successive modifiche. Il contributo a fondo perduto non può superare in tal caso il 30% dei costi riconosciuti ammissibili.

Cosa serve

Per presentare la domanda, devi preparare:
Il modulo di domanda deve essere corredato da un verbale di accertamento redatto, in contraddittorio con gli interessati, dall’ufficio tecnico comunale competente, nel quale è indicata la consistenza numerica e la destinazione, prima dell’evento, dei vani dell’immobile distrutto o danneggiato e l’ammontare della spesa presunta per le opere di ripristino.
Al medesimo fine può essere prodotto il verbale eventualmente redatto dai funzionari dell’ufficio promozione dell’edilizia agevolata della Provincia nei giorni immediatamente successivi all’evento calamitoso e sempre che contenga i predetti dati.
Le dichiarazioni DURP per gli anni 2023 e 2024 devono essere resi.
 
  1. In caso di danni a fabbricati oppure ad arredi e oggetti personali:
modulo di domanda di contributo interventi di emergenza danni abitazioni danni mobilia, compilato e firmato e completo di marca da bollo da € 16,00: domanda_danni_mobili_abitazioni_edit

Allegati generici:
    • fotocopia della carta d’identità del/della richiedente;
    • fotocopia della carta d’identità del coniuge o della persona convivente more uxorio;
    • dichiarazione sostitutiva di certificazione riguardante il genitore singolo;
    • sentenza di divorzio e/o separazione.

Allegati per danni a fabbricati:
    • verbale di accertamento dell’ufficio tecnico comunale o dell’ufficio tecnico dell’edilizia agevolata;
    • pianta vidimata dell’esistente;
    • licenza d’uso (certificato di abitabilità);
    • progetto preliminare/studio di fattibilità (demolizione e ricostruzione con spostamento)
    • Progetto approvato (completo);
    • permesso di costruire, CILA o SCIA;
    • relazione tecnica;
    • preventivo di spesa dettagliato o preventivo di spesa sommario in caso di demolizione e ricostruzione;
    • documentazione fotografica significativa di tutti i danni;
    • perizia geologica;
    • estratto tavolare a dimostrazione della proprietà.

Allegati per danni a mobilia, arredamento, suppellettili e vestiario:
    • verbale di accertamento dell’ufficio tecnico comunale o dell’ufficio tecnico dell’edilizia agevolata estratto tavolare;
    • preventivo di spesa dettagliato o fatture pagate (compreso bonifico/certificazione bancaria per il pagamento);
    • copia del contratto d’affitto registrato (in caso di domanda da parte dell’inquilino); 
    • documentazione fotografica significativa di tutti i danni. 
 
  1. Per richiedere un contributo per interventi di emergenza di sicurezza geotecnica:
modulo di domanda di contributo: domanda per interventi di sicurezza geotecnica_edit.

Allegati:
    • fotocopia della carta d’identità del o della richiedente;
    • fotocopia della carta d’identità del coniuge o della persona convivente more uxorio;
    • dichiarazione di inabilità;
    • consenso del proprietario del terreno, nel caso in cui il richiedente stesso non ne fosse proprietario;
    • verbale del sopraluogo del comune e/o dell’ufficio geologia;
    • pianta vidimata dell’esistente
    • progetto approvato (completo);
    • permesso di costruire, CILA o SCIA;
    • relazione tecnica;
    • preventivo di spesa dettagliato;
    • perizia geologica;
    • documentazione fotografica significativa di tutti i danni.

Devi acquistare una marca da bollo del valore di 16 euro.
 


Cosa segue

  • La tua domanda viene protocollata e registrata. Alla domanda viene assegnato un numero e viene creato il fascicolo digitale che ti sarà assegnato;
  • ti verrà inviata la ricevuta di consegna con il numero di protocollo della pratica. Se mancano dei documenti per completare la domanda, ti verrà comunicato nella ricevuta di consegna quali sono questi documenti e come consegnarli;
  • codice CUP: circa un mese dopo la presentazione della domanda, viene emesso il codice CUP (codice unico di progetto) collegato alla tua domanda. Ti verrà inviato tramite e-mail o posta e dovrai indicarlo su tutti i documenti contabili legati alla costruzione.
  • L'ufficio verifica la tua domanda e controlla i documenti;
  • verrai informato per iscritto dall’ufficio nel caso in cui non ci siano i requisiti richiesti dalla legge e la domanda di contributo non possa essere accolta (comunicazione dei motivi ostativi);
  • entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione dei motivi ostativi, puoi presentare eventuali controdeduzioni scritte all’ufficio e puoi chiedere di essere ascoltato per chiarire la tua posizione;
  • l'ufficio esamina i nuovi elementi e procede a una nuova valutazione che può concludersi con l’accoglimento o il rigetto della domanda. A conclusione del procedimento, verrà emesso un decreto di ammissione o di rigetto da parte del direttore della ripartizione edilizia abitativa e ti verrà inviata la relativa comunicazione;
  • se la tua domanda è in regola con i requisiti e non ci sono motivi ostativi, l’ufficio emette il decreto di concessione del contributo.  
La notifica positiva ti verrà inviata tramite lettera raccomandata, nella quale verranno specificati l'importo del contributo e i documenti necessari per ottenere la liquidazione del contributo. Nella lettera di approvazione troverai i seguenti dati e informazioni:
  • dati catastali dell’oggetto dell’agevolazione;
  • numero della pratica con la data di consegna della stessa;
  • ammontare del contributo, numero e data del decreto di concessione;
  • eventuali condizioni a cui adempiere per ottenere la liquidazione del contributo;
  • scadenza termine per richiedere la liquidazione;
  • scadenza termine per ultimare i lavori e occupare l’alloggio;
  • scadenza termine per la consegna dei documenti richiesti e per l’adempimento di eventuali condizioni.

Alla lettera vengono allegati dei moduli che dovrai compilare e riconsegnare all’ufficio:
Il calcolo del contributo avviene come segue:
  1. contributi per la riparazione o la ricostruzione di fabbricati urbani, purché abbiano le caratteristiche di abitazioni ai sensi dell’articolo 41: contributo a fondo perduto nella misura dal 30% al 70% dei costi riconosciuti ammissibili. Il contributo massimo non può essere superiore al costo di costruzione convenzionale di un alloggio popolare con una superficie convenzionale di 160 metri quadrati;
  2. contributi per la perdita di arredamento, vestiario e suppellettili: contributo a fondo perduto nella misura del 50% dei costi riconosciuti fino ad un massimo di 27.750,00 euro. Tale importo è aumentato di 1.850,00 euro per ogni componente della famiglia oltre il terzo;
  3. contributi per l’esecuzione di interventi di sicurezza geotecnica per costruzioni residenziali che si rendano necessari a seguito di eventi calamitosi: contributo a fondo perduto nella misura del 70% dei costi riconosciuti ammissibili.

LIQUIDAZIONE
Solo dopo l’approvazione della domanda di contributo potrai richiedere il pagamento del contributo approvato.
  • Qualora gli interventi di emergenza in caso di calamità naturali riguardino la ristrutturazione o la nuova costruzione di abitazioni, i contributi sono erogati in due rate uguali. La prima rata può essere erogata immediatamente dopo l'inizio dei lavori di costruzione. La seconda rata è erogata al termine dei lavori di ristrutturazione o di nuova costruzione e a seguito dell'avvenuta occupazione dell'abitazione da parte della famiglia del richiedente;
  • iniziata la costruzione, il contributo concesso può essere erogato anche per intero previa presentazione di una fideiussione bancaria per un importo corrispondente all'importo del contributo aumentato del 15per cento;
  • l'erogazione dei contributi a fondo perduto alle famiglie per mobilia arredamento e suppellettili avviene previa presentazione delle fatture quietanzate.

Tempi e scadenze

  1. La domanda in caso di riparazione o la ricostruzione di fabbricati urbani, va presentata entro 180 giorni dall’evento calamitoso;
  2. la domanda in caso di perdita di arredamento, vestiario e suppellettili va presentata entro 90 giorni dall’evento calamitoso;
  3. la domanda in caso di esecuzione di interventi di sicurezza geotecnica per costruzioni residenziali che si rendano necessari a seguito di eventi calamitosi va presentata entro 180 giorni dall’evento calamitoso.

Domande frequenti

Quali sono i moduli da compilare per ricevere il pagamento?

Per ricevere il pagamento è necessario compilare e presentare all’Ufficio Promozione dell'edilizia agevolata tramite e-mail, PEC o posta ordinaria i seguenti documenti:

È possibile rinunciare all’agevolazione edilizia?

Si, presentando all’Ufficio Promozione dell'edilizia agevolata tramite e-mail, PEC o posta ordinaria il seguente documento: 112 domanda rinuncia agevolazione prima approvazione eo pagamento contributo.
 

Riferimenti normativi

Il servizio è regolato dalle norme della provincia di Bolzano, che puoi approfondire nella pagina https://lexbrowser.provinz.bz.it/, e dalle norme europee.
Le norme di riferimento sono:  
  • legge provinciale 17 Dicembre 1998, n.13, capo III, artt. 30-36; 45; 58;
  • decreto del Presidente della Giunta provinciale 15 luglio 1999, n. 42, art. 25.

 
-->