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Codice servizio: 1055

Contributi per il superamento delle barriere architettoniche

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Descrizione

Contributo a fondo perduto per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni di persone disabili, con deficit funzionali permanenti.

A chi è rivolto il servizio

Possono richiedere la concessione del contributo:
  • persone disabili con deficit funzionali permanenti: persone con mobilità ridotta, ipovedenti e non udenti;
  • genitori con figli disabili;
  • familiari che percepiscono l’assegno di cura per familiari disabili conviventi;
  • condomini e istituti.

Requisiti

Reddito

La situazione economica della famiglia viene calcolata in base alla Dichiarazione unificata di reddito e patrimonio necessaria ai fini del contributo per il superamento delle barriere architettoniche. Sul sito "Sociale" trovi maggiori informazioni sulla DURP.
Per individuare il “valore della situazione economica medio” (VSEM) si tiene conto delle DURP dei due anni antecedenti alla presentazione della domanda, se la domanda è presentata dopo il 30 giugno. Se la domanda è presentata entro il 30 giugno, si considerano invece le DURP del penultimo e terzultimo anno antecedenti alla presentazione della domanda.
Puoi richiedere il contributo solo dopo aver reso la DURP per ogni componente della famiglia relativa ai due anni di reddito richiesti.
Non devi avere un reddito complessivamente superiore al limite massimo di 7,50(VSEM) corrispondente alla quarta fascia di reddito:
  • IPES: fascia di reddito: VSEM fino a 2,36,
  • fascia di reddito: VSEM fino a 4,00,
  • fascia di reddito: VSEM fino a 5,50,
  • fascia di reddito: VSEM fino a 6,5,
  • fascia di reddito: VSEM fino a 7,5.
Come singolo condomino invalido puoi accedere al contributo anche per la tua quota parte delle spese, nel caso il condominio abbia già ricevuto un contributo. In questo caso il tuo reddito complessivo non deve essere superiore al limite massimo di 6,50 (VSEM) corrispondente alla terza fascia di reddito.

Residenza

Come invalido devi avere la residenza stabile nell'edificio nel quale vengono effettuati i lavori.

Certificato d'invalidità o certificato medico

Come invalido devi comprovare l’invalidità con un certificato della commissione sanitaria competente, attestante l’invalidità o l'handicap nonché l'eventuale stato di gravità dell’handicap ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Per le persone che hanno compiuto l’ottantesimo anno di età, in sostituzione del certificato di cui sopra è sufficiente un certificato medico attestante la menomazione o limitazione funzionale permanente.

Categoria catastale

Per essere ammesso al contributo per il superamento delle barriere architettoniche, l’abitazione da adeguare deve avere una delle seguenti categorie catastali: A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 o A/7.

Limite di spesa

La spesa minima per ottenere un contributo è di 2.000,00€ (senza IVA).

Interventi ammessi

Possono essere agevolati i seguenti interventi:
  • eliminazione o superamento delle barriere esistenti all’esterno (accesso) e all’interno della propria abitazione (residenza stabile e principale): rampe, elevatori, ascensori;
  • adeguamento dell’abitazione alle esigenze specifiche delle persone disabili: adeguamento del bagno, adeguamento dei luoghi di soggiorno e stanze, automazione di porte, finestre e tapparelle, elevatori a soffitto, miglioramento del comfort di vita quotidiano ampliando gli spazi;
  • acquisto di un’abitazione senza barriere architettoniche, se l’unica propria abitazione per motivi tecnici non è adattabile;
  • come invalido non ancora proprietario di una abitazione puoi accedere al contributo per l’acquisto della prima casa, a condizione di possedere i requisiti per accedere a tale agevolazione.
Sui seguenti siti web trovi maggiori informazioni:



Cosa segue

Prima di tutto l'ufficio verifica la tua domanda e controlla se hai tutti i requisiti.
Se tutto è in regola, viene concesso il contributo in relazione al reddito complessivo familiare annuo. Si tratta della media delle dichiarazioni DURP per gli anni 2023 e 2024 consultabile alla seguente tabella: Punteggio per domande di agevolazione edilizia per l'acquisto, la costruzione e recupero prima casa.
Poi ricevi per posta ordinaria, mail o PEC la comunicazione che la tua domanda è stata accettata.
Dopo l’approvazione della domanda, puoi richiedere il pagamento del contributo approvato.

Otterrai un contributo in relazione al reddito complessivo familiare annuo. Il contributo può variare dal minimo di 30% fino a un massimo di 70% dei costi riconosciuti ammissibili.
Una volta stabilita la fascia di reddito in base alle DURP si ha la relativa percentuale del contributo da applicare. Per le persone, per le quali è stato riconosciuto lo stato di gravità, ai sensi dell’articolo 3 comma 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, le fasce di reddito vengono aumentate del 20%.

Approvazione

Con lettera di approvazione vengono comunicati i seguenti dati/informazioni:

  • dati catastali dell’oggetto dell’agevolazione,
  • numero della pratica con la data di consegna della stessa,
  • ammontare del contributo,
  • numero e data del decreto di concessione,
  • scadenza termine per l’anno di liquidazione,
  • scadenza termine per l’occupazione alloggio,
  • documenti da presentare per l’erogazione del contributo.
 Vengono allegati dei moduli che il richiedente deve compilare e riconsegnare all’ufficio.

    Scaglionamento della spesa e relativo contributo

    Spesa riconosciuta da 0,00 € a 27.000,00 €:
    • se il reddito è IPES la percentuale di spesa riconosciuta è del 70%;
    • se il reddito è nella I fascia, la percentuale di spesa riconosciuta è del 40%;
    • se il reddito è nella II fascia, la percentuale di spesa riconosciuta è del 30%;
    • se il reddito è nella III fascia, la percentuale di spesa riconosciuta è del 30%;
    • se il reddito è nella IV fascia, la percentuale di spesa riconosciuta è del 30%.

    Spesa riconosciuta da 27.000,01 € a 54.000,00 €
    La percentuale di spesa riconosciuta è calcolata sull'eccedenza, ossia sulla differenza tra il reddito e 27.000,00 € (ad esempio, se il reddito è 40.000,00 €, la differenza tra 40.000,00 € e 27.000,00 € è 13.000,00 €, su cui si calcola il 60% e così via), questa somma viene poi aggiunta alla spesa riconosciuta per il reddito fino a 27.000,00 €.
    • se il reddito è IPES, la percentuale di spesa riconosciuta scende al 60%;
    • se il reddito è nella I fascia, la percentuale di spesa riconosciuta sale al 60%;
    • se il reddito è nella II fascia, la percentuale di spesa riconosciuta è del 50%;
    • se il reddito è nella III fascia, la percentuale di spesa riconosciuta è del 40%;
    • se il reddito è nella IV fascia, la percentuale di spesa riconosciuta è del 30%.

    Spesa riconosciuta da 54.000,01 € a 81.000,00 €:
    La percentuale di spesa riconosciuta è calcolata sull'eccedenza, ossia sulla differenza tra il reddito e 54.000,00 € (ad esempio, se il reddito è 60.000,00 €, la differenza tra 60.000,00 € e 54.000,00 € è 6.000,00 €, su cui si calcola l'80%), questa somma viene poi aggiunta alla spesa riconosciuta per il reddito fino a 54.000,00 €.
    • se il reddito è IPES, la percentuale di spesa riconosciuta è 80%;
    • se il reddito è nella I fascia, la percentuale di spesa riconosciuta è dell'80%;
    • se il reddito è nella II fascia, la percentuale di spesa riconosciuta è del 70%;
    • se il reddito è nella III fascia, la percentuale di spesa riconosciuta è del 50%;
    • se il reddito è nella IV fascia, la percentuale di spesa riconosciuta è del 30%.

    Se la domanda viene presentata da genitori di minori disabili o da familiari che accudiscono in famiglia la persona disabile, si considera il reddito familiare complessivo dei genitori e dei componenti familiari.

    Ai condomini è concesso un contributo nella misura del 30% dei costi riconosciuti.
    Dopo che l’amministratore condominiale ha presentato la domanda per il condominio, le persone invalide per la loro quota di spesa possono ottenere un ulteriore contributo commisurato al loro reddito complessivo familiare, ovvero inoltrare una ulteriore domanda. Questo tipo di contributo viene concesso a richiedenti invalidi che non superano la terza fascia di reddito.
    • spesa minima per ottenere un contributo: 2.000,00€ (senza IVA);
    • spesa massima sulla quale viene concesso un contributo: 81.000,00€.
    Se non è possibile per motivi tecnici adeguare la propria abitazione, l’unica posseduta, la Provincia autonoma di Bolzano concede un contributo nella misura di 20% del valore convenzionale dell’abitazione acquistata.
    Il controllo delle difficoltà tecniche per un adeguamento viene effettuato con un sopralluogo da parte di un collaboratore dell’ufficio Promozione dell’edilizia agevolata.

    Per esempio, per Bolzano da gennaio 2025:
    • valore convenzionale a mq superficie convenzionale: 2.599,80 €/mq
    • contributo a mq di superficie convenzionale: 519,96 €/mq

    Tempi e scadenze

    Puoi presentare la domanda prima di iniziare i lavori, allegando i preventivi dettagliati. Oppure puoi consegnare la domanda a lavori terminati, con le fatture regolarmente quietanziate.
    In ogni caso, devi presentare la domanda entro 6 mesi dalla data di emissione dell'ultima fattura.

    Domande frequenti

    Dove posso consultare il foglio informativo riguardante la rilevazione dei dati personali?

    Posso rinunciare all’agevolazione edilizia?

    Si, puoi rinunciare prima dell'approvazione e/o del pagamento compilando il seguente modulo: Domanda di rinuncia agevolazione prima approvazione eo pagamento contributo. Successivamente ti sarà inviata una lettera attestante l’avvenuta archiviazione della richiesta.

    Dove posso consultare il foglio informativo riguardante superamento o eliminazione barriere architettoniche?

    Dove è possibile consultare lo scaglionamento della spesa e il relativo contributo?

    Lo scaglionamento della spesa si basa su fasce di reddito e su una percentuale di spesa riconosciuta per ciascuna fascia. Ogni scaglione prevede un contributo differenziato in base al reddito del richiedente. Consulta la tabella con lo scaglionamento della spesa e relativo contributo.

    Viene messo un vincolo sociale per l’alloggio?

    No, il contributo è calcolato esclusivamente sulla base del reddito, senza l'intavolazione del vincolo sociale.

    Cosa è il codice di progetto CUP e quando lo ottengo?

    Il codice Cup viene inviato al richiedente circa un mese dopo la presentazione della domanda. Questo codice dovrà essere riportato su tutti i documenti contabili, cartacei e informatici, relativi ai flussi finanziari generati da tali finanziamenti e su tutta la documentazione contabile (fatture, note onorari, bonifici, contratti di compravendita, fideiussioni bancarie e in caso di liquidazione anticipata del contributo) relativa alle spese per le quali viene chiesto il contributo. Nel caso in cui i documenti siano stati emessi prima della comunicazione del codice di progetto, tale codice dovrà essere inserito, anche a mano, a cura del richiedente su tutti i documenti.


    Struttura competente

    Ufficio Promozione dell’edilizia agevolata  

    Orario sportello per il pubblico

    Lunedì, martedì, mercoledì e venerdì: dalle ore 9:00 alle ore 12:00.
    Giovedì: dalle ore 8:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:30.
    Per una consulenza allo sportello è necessario prenotare un appuntamento.