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Codice servizio: 1050

Contributi alle piccole imprese per investimenti aziendali (2025)

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Descrizione

Si tratta di contributi concessi dalla Giunta Provinciale a sostegno dell’acquisto di investimenti mobili. L’aiuto è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura del 20% dei costi ammissibili con un limite minimo d'investimento di 15.000 euro e massimo di 500.000 euro.

Sono agevolabili investimenti in beni materiali e immateriali destinati a:
  • realizzare un nuovo stabilimento;
  • ampliare uno stabilimento esistente;
  • diversificare la produzione con nuovi, aggiuntivi prodotti;
  • trasformare radicalmente il processo produttivo di uno stabilimento esistente.
Rientrano tra le spese ammissibili:
  • arredi;
  • hardware;
  • software;
  • macchinari;
  • macchine operatrici (es. autogrù, autobetoniere, autopompe);
  • attrezzature;
  • mezzi di trasporto immatricolati come “veicoli ad uso speciale”;
  • autoveicoli per il trasporto di persone per agenti e rappresentanti di commercio, iscritti nell'apposito ruolo presso la Camera di commercio a condizione che si tratti del primo automezzo con una valore massimo di 50.000 euro (IVA esclusa) ed acquistato nei primi due anni di attività;
  • autoveicoli per il trasporto di persone per le attività di taxi e noleggio con conducente, solo in caso di nuove imprese (vedi art. 3 dei criteri);
  • veicoli per il trasporto di cose per le imprese di commercio su aree pubbliche e di distribuzione automatica di alimenti e bevande
Gli investimenti sostitutivi non sono ammissibili.

A chi è rivolto il servizio

Microimprese e piccole imprese che operano nei settori artigianato, industria, commercio e servizi.

Requisiti

Requisiti generali

  • Non devi aver già usufruito di altre agevolazioni per lo stesso investimento (per esempio “Nuova Sabatini” ecc.).
  • Puoi presentare una sola domanda di contributo per impresa.
  • L'investimento deve riferirsi a unità operative in provincia di Bolzano.

I progetti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda di contributo. L’assunzione di ogni atto di impegno giuridicamente vincolante che rende irreversibile l’investimento da parte tua, nonché l’emissione, anche solo parziale, di documenti di spesa come fatture di acconto, contratti preliminari con caparra, ordini di acquisto, conferme d'ordine o documenti di trasporto con data antecedente a quella di presentazione della domanda determinano l’esclusione dall’agevolazione per l’intero investimento a cui si riferiscono.

Anno di Investimento

Gli investimenti devono riferirsi all’anno 2025 e come tali si considerano:
  •  
  • l’ordine di acquisto, la consegna e la fattura finale del 2025;
  • oppure, l’ordine di acquisto e l’acconto del 2025 e la consegna e la fattura finale del 2026;
  • oppure, l’ordine di acquisto, l’acconto e la consegna del 2025 e la fattura finale del 2026.
L’investimento si considera altresì riferito al 2025 se l’ordine di acquisto e/o la consegna e/o l’acconto sono del 2024.

L'acconto deve ammontare almeno al 20% del totale della somma ammessa.

Cosa serve

  • marca da bollo del valore di 16 euro. L’imposta di bollo può essere pagata online (marca da bollo digitale, @e.bollo). In alternativa, la domanda deve riportare il numero e la data della marca da bollo telematica. 
  • preventivi di spesa per il progetto di investimento in formato PDF. 
  • dichiarazioni e documenti per l'attribuzione del punteggio, qualora necessari per il punteggio richiesto. 

La valutazione della domanda di contributo avviene previa indicazione dei seguenti punti di priorità con punteggio massimo attribuibile pari a 120 punti (vedi art. 10 dei criteri):
 
  • 30 punti:
    • imprenditoria femminile o attività avviate da “nuove imprese” ai sensi dell’articolo 3; o in caso di “successione” o “subentro di impresa” o start up innovative di cui all’articolo 3, comma 7;
    • sostenibilità:
      • certificazioni di sostenibilità: EMAS, Klimafactory (Agenzia CasaClima), rapporti sulla sostenibilità che sono stati oggetto di audit, certificati di neutralità climatica relativi all’impresa e rilasciati da enti certificatori riconosciuti o marchio Alto Adige sostenibile;
      •  imprese che abbiano acquistato negli ultimi cinque anni autoveicoli di cui alla delibera della Giunta provinciale n. 117/2023. Deve essere allegata copia della fattura quietanzata rispettivamente copia del libretto di circolazione;
      • imprese che abbiano installato negli ultimi cinque anni impianti fotovoltaici connessi alla rete per la copertura totale o parziale del proprio fabbisogno di energia elettrica sul territorio altoatesino. Deve essere allegata copia della fattura quietanzata;
    • contratto di apprendistato in essere ai sensi della legge provinciale 4 luglio 2012, n. 12 (Ordinamento dell'apprendistato), e successive modifiche;
    • Esercizio di attività di commercio al dettaglio in sede fissa in quartieri o zone periferiche, non ricomprendenti il centro storico o il centro urbano, di comuni con più di 10.000 abitanti o esercizi commerciali che svolgono un “servizio di vicinato” ai sensi della deliberazione della Giunta provinciale con cui vengono definiti tali esercizi.
  • 15 punti:
    • debolezza strutturale;
    • utilizzo di cubatura esistente;
    • agevolazioni per progetti di ricerca e sviluppo approvati dalla negli ultimi cinque anni,
    • certificazione “audit famigliaelavoro” o certificazione Parità di Genere UNI PdR 125:2022,
  • 10 punti:
    • certificazione ISO, SOA o altra certificazione di qualità riferita al processo produttivo;
    • esistenza di rapporti di cooperazione formalizzati con altre imprese (contratti di cooperazione registrati, contratti di rete);
    • rating di legalità; rating Alto Adige - indice A, B o C, e equivalenti;
    • Diploma di maestro professionale e tecnico del commercio o diploma di un corso di studi almeno triennale presso un’università o un istituto di alta formazione;
    • misure per la limitazione degli sprechi:
      • Imprese che abbiano ceduto gratuitamente prodotti alimentari e non ad enti di beneficenza ed onlus per almeno 6 mesi. Le cessioni devono ammontare ad almeno 20 kg per anno, prima della presentazione della domanda. Occorre allegare dichiarazione trimestrale consuntiva con estremi dei DDT relativi alle cessioni.;
      • Imprese che, oltre a frutta e verdura, offrono anche altri alimenti e prodotti di uso quotidiano in vendita non confezionati (sfusi). La merce viene confezionata in un contenitore direttamente in negozio..
  • 0 punti:
    • progetti di investimento di imprese che hanno beneficiato di contributi ai sensi delle deliberazioni della Giunta provinciale n. 905 del 17 ottobre 2023 e n. 224 del 14 marzo 2023. Le fatture devono riportare il CUP (Codice Unico di Progetto) comunicato dall’ente pubblico, pena la non ammissibilità del documento di spesa a contributo.
Nota importante: I requisiti per l'assegnazione del punteggio devono sussistere al momento della presentazione della domanda di contributo. Il contratto di apprendistato deve essere in essere anche al momento della presentazione della domanda di liquidazione, pena la revoca del contributo concesso. È fatto salvo in caso in cui l'apprendista sia stato assunto in qualità di lavorante artigiano.

Come fare domanda

Puoi fare richiesta esclusivamente tramite il servizio online myCivis, seguendo i passaggi riportati di seguito:
  1. clicca su "vai al servizio online in myCIVIS" ed effettua l'accesso. L'autenticazione é possibile tramite SPID, Carta Servizi o CIE;  
  2. Per poter accedere al servizio é necessario richiedere una delega. Le relative istruzioni sono disponibili qui Delega Legale Rappresentante; Delega persona giuridica);
  3. La richiesta di delega deve essere approvata dall'ufficio competente. Una volta accettata, riceverai una notifica all'indirizzo e-mail da te indicato. 
  4. Con una delega valida e attiva potrai presentare la domanda di contributo inserendo tutti i dati richiesti e caricando i documenti necessari (l'elenco é disponibile nella sezione "cosa serve per la richiesta”).

Cosa segue

La selezione dei beneficiari avviene con procedura a bando.

Vengono predisposte tre graduatorie:

  • una per le imprese dei settori artigianato e industria che impiegano meno di 10 persone;
  • una per le imprese dei settori artigianato e industria che impiegano minimo 10 e meno di 50 persone;
  • una per le imprese dei settori commercio e servizi che impiegano meno di 50 persone.

La posizione in graduatoria dipende dal punteggio ottenuto (i criteri per l'attribuzione dei punti trovi nella sezione "cosa serve"). I progetti di investimento sono agevolati secondo l’ordine della graduatoria e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie messe a disposizione.

Le graduatorie provvisorie saranno pubblicate sul sito web della Ripartizione Economia entro il 15 aprile 2025 e rimangono online fino al 30 aprile 2025.

Potrai inviare eventuali osservazioni entro il termine del 30 aprile 2025 tramite PEC agli uffici provinciali competenti.

Le graduatorie definitive saranno approvate entro il 31 maggio 2025.

La liquidazione del contributo avviene dopo la concessione del contributo e in base alla domanda di liquidazione, che contiene tutte le spese rendicontate (fatture e quietanze di pagamento). 

Il progetto realizzato deve corrispondere a quello previsto nella domanda e ammessa all'aiuto.

Le fatture devono riportare il CUP (Codice Unico di Progetto) comunicato dall’ente pubblico. Pena la non ammissibilità del documento di spesa a contributo.

Qualora la spesa effettivamente sostenuta non raggiunga almeno il 70% di quella ammessa, la stessa è ridotta del 25%. La liquidazione del contributo avverrà in base alla minor spesa ammessa.


 


Tempi e scadenze

Puoi presentare la domanda di contributo una sola volta per impresa dal 1° novembre 2024 al 28 febbraio 2025, ore 12:00.

La domanda di liquidazione deve essere presentata entro il 31/12/2026.


Domande frequenti

  1. Il CUP (Codice Unico di Progetto) deve essere indicato in tutte le fatture?

Il CUP deve essere inserito su tutte le fatture oggetto della richiesta di contributo. Fatture senza CUP non possono essere considerate ai fini della liquidazione del contributo.
  1. Entro quando viene erogato il contributo?

Di norma entro 60 giorni dalla presentazione della richiesta di liquidazione.
  1. Le fatture sono state emesse prima della richiesta di contributo. Sono ammesse a rendicontazione?

I progetti d'investimento devono essere avviati dopo la presentazione della domanda di contributo.

L’assunzione di ogni atto di impegno giuridicamente vincolante che rende irreversibile l’investimento da parte tua, nonché l’emissione, anche solo parziale, di documenti di spesa come fatture di acconto, contratti preliminari con caparra, ordini di acquisto, conferme d'ordine o documenti di trasporto con data antecedente a quella di presentazione della domanda determinano l’esclusione dall’agevolazione per l’intero investimento a cui si riferiscono.

Riferimenti normativi

Il servizio è regolato dalle norme della Provincia di Bolzano, che puoi approfondire nella pagina Lexbrowser

Le norme di riferimento sono: 

Puoi prendere visione dell’informativa privacy di riferimento al seguente link: Informativa privacy.