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Codice servizio: 1040

Contributo per la costituzione di una pensione complementare dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni e dei loro familiari coadiuvanti

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Descrizione

Questo contributo è rivolto alle coltivatrici e ai coltivatori diretti, nonché ai loro familiari coadiuvanti. Come familiari sono intese le persone con una parentela fino al quarto grado. Nell’anno di riferimento le persone devono essere iscritte negli elenchi del servizio contributi agricoli unificati (ex-SCAU). Si tratta dell’anno antecedente a quello di presentazione della domanda.


A chi è rivolto il servizio

Coltivatrici e coltivatori diretti e loro familiari coadiuvanti di aziende zootecniche (qualsiasi stabilimento, fabbricato o, nel caso di allevamenti all’aperto, qualsiasi ambiente in cui vengono detenuti, allevati o manipolati animali, a titolo permanente o provvisorio).
 


Requisiti

Le aziende zootecniche che si trovano in condizioni particolarmente sfavorite, ovvero:
  1. Almeno 50 punti di svantaggio, stabiliti secondo le norme vigenti ai fini dello sviluppo agricolo delle zone montane;
  2. Superficie di frutteto o vigneto non superiore a 3 ettari;
  3. Almeno 1 e non più di 40 unità di bestiame adulto (nella domanda va indicato il valore medio di unità di bestiame adulto nell’anno di riferimento);
  4. Un reddito lordo extra-agricolo del titolare e degli eventuali familiari attivi non superiore a 22.000,00 euro (sono esclusi dal reddito complessivo lordo: il reddito agrario e dominicale nell'ambito dell'attività agricola, il reddito da assicurazione previdenziale dei coltivatori diretti, il reddito da attività secondo art. 2135 del codice civile).
Per i punti 1 e 2 si considera la situazione al 1° novembre dell’anno antecedente a quello in cui presenti la domanda.
Per il punto 4 si guarda invece il reddito di due anni prima rispetto all’anno in cui presenti la domanda.
Inoltre, per essere idoneo all’erogazione del contributo devi aver effettuato un versamento di almeno 500,00 euro in un fondo pensionistico complementare nell'anno di riferimento.
Questo contributo non è cumulabile con il contributo per la copertura previdenziale dei periodi di cura ai figli e ai familiari non autosufficienti.

Cosa serve

Per richiedere il contributo, devi preparare:
  • la documentazione del fondo pensione complementare che attesta l’iscrizione e i versamenti al fondo pensione;
  • la copia della carta d’identità fronte/retro.

I costi del servizio ammontano a 16 euro, cioè al valore della marca da bollo.


Come fare domanda

Puoi fare richiesta

  • Rivolgendoti ai Patronati della Provincia.
  • Oppure, tramite il servizio online myCIVIS, seguendo la procedura. Trovi la spiegazione qui sotto.

Procedura

  1. Accedi alla tua area personale myCIVIS.
  2. Autenticati e sarai reindirizzato direttamente alla richiesta online del contributo.
  3. Carica i documenti richiesti. Trovi la lista dei documenti richiesti nella sezione “Cosa serve per la richiesta”.
  4. Inserisci i dati richiesti e invia la domanda.

Cosa segue

  1. L'ufficio riceve la tua domanda;
  2. L’ufficio può accogliere o rigettare la tua domanda, inviandoti apposita comunicazione;
  3. In caso di accoglimento, riceverai una comunicazione di concessione da parte di ASSE, che provvede al versamento del contributo;
  4. L’importo del contributo è:
  • € 500,00 all’anno se l’iscrizione negli elenchi del servizio contributi agricoli unificati (ex-Scau) copre l’intero anno;
  • proporzionalmente ridotto se l’iscrizione è per un periodo inferiore all’anno (ad esempio, per 2 mesi spetta € 83,33, cioè 2/12 di € 500,00);

Fasi successive

Il contributo viene versato alla società Pensplan Centrum S.p.A., che provvederà ad accreditarlo sul fondo pensione complementare indicato nella domanda.

Qualora l’importo massimo della spesa annua non fosse sufficiente per erogare il contributo a tutti i richiedenti, ASSE provvede a stilare una graduatoria:

  • Le aziende zootecniche con un maggior numero di punti di svantaggio hanno la priorità;
  • A parità di punti di svantaggio, è data la priorità alla persona richiedente anagraficamente più anziana;
  • A parità dei due criteri sopra elencati è data la priorità alla persona richiedente che risulti aver versato l’importo più elevato nel fondo pensione complementare.
L’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico effettua controlli a campione per verificarne la veridicità secondo la normativa vigente (art. 2, comma 3, legge provinciale 17/1993); sei responsabile della veridicità dei dati forniti, dell’omissione di informazioni dovute e consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi. In caso di dichiarazioni false, non veritiere, omesse, perdi il beneficio ottenuto (art. 2bis legge provinciale 17/1993).

Tempi e scadenze

Devi presentare la domanda entro il 31 ottobre dell'anno successivo a quello in cui hai effettuato i versamenti nel fondo pensione complementare.
Devi ripresentare la domanda ogni anno.

 

Domande frequenti

Cosa succede in caso di decesso del richiedente con gli importi maturati ma non riscossi?

In caso di decesso del richiedente, gli eredi possono richiedere informazioni sugli importi maturati e non riscossi, al fine di poter richiedere il pagamento degli eventuali ratei ancora spettanti. È fondamentale, tuttavia, informarsi preventivamente con l'Agenzia sull'esistenza di ratei maturati e non riscossi.
Nel caso di Autocertificazione - Domanda di liquidazione di rate maturate e non riscosse agli eredi, la documentazione richiesta da inviare all'Ufficio ASSE tramite mail (aswe.asse@provincia.bz.it) oppure via PEC (aswe.asse@pec.prov.bz.it) oppure tramite Patronato è la seguente: Per la presentazione della autocertificazione di liquidazione agli eredi è previsto il costo di 16,00€ corrispondente al costo della marca da bollo. Se la domanda viene presentata in forma cartacea allo sportello/mezzo posta, viene richiesta una marca da bollo di euro 16,00 aggiuntiva.
Per la delega di uno o più coeredi è ancora necessario autentificare la firma. L’autentica della firma può avvenire:
  • Allo sportello del cittadino dell’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico;
  • all'Ufficio servizi demografici o nei centri civici di un comune della Repubblica Italiana;
  • in un Consolato o Ambasciata d’Italia all'estero.  

Se al momento dell’erogazione non risulta più la posizione di previdenza complementare a seguito di pensionamento o riscatto totale, il contributo viene liquidato?

Sì, in questo caso il contributo viene versato direttamente sull’IBAN del richiedente.

Quanto ricevo?

Riceverai € 500 all’anno se la tua iscrizione negli elenchi del servizio contributi agricoli unificati (ex-Scau) è per tutto l’anno. Se l’iscrizione è per un periodo inferiore, il contributo diminuisce in modo corrispondente.

Riferimenti normativi

Il servizio è regolato dalle norme della Provincia di Bolzano e della Regione, che puoi approfondire nella pagina Lexbrowser.

Le norme di riferimento sono: 

Puoi prendere visione dell’informativa privacy di riferimento sul sito web dell'ASSE alla pagina: informativa privacy.

Nel documento PDF Attività e procedimenti puoi consultare le informazioni su: durata del procedimento, responsabile del procedimento, potere sostitutivo in caso di inerzia e strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale.